Al Liceo “Marconi” di Colleferro incontro con Francesco D’Adamo, autore del romanzo “Storia di Iqbal” [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Grande emozione, presso la Sala Video del Liceo G. Marconi di Colleferro nella mattinata di Martedi 21 Aprile, per l’incontro con lo scrittore Francesco D’Adamo autore del libro “Storia di Iqbal”, un romanzo che ripropone la vera storia di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla “mafia dei tappeti” per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui.

L’incontro, scaturito da un progetto di lettura quale occasione di orientamento coordinato dal Prof. Vincenzo Gentile, ha unito nel primo incontro gli studenti della classe 2A del Liceo Scientifico G. Marconi con le classi 3D e 3F della Scuola Media Leonardo da Vinci, 3B della Scuola Media G.Mazzini, entrambi di Colleferro, 3A della Scuola Media O. Giorgi di Valmontone, in un secondo incontro le classi 1F e 2C del Liceo Scientifico G. Marconi con le classi 3A, 3B e 3C della Scuola Media F.lli Beguinot di Paliano.

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L’autore, ex insegnante nelle scuole superiori e negli istituti tecnici, ben conosce il mondo dei preadolescenti ed ama definirsi scrittore per “adulti con qualche anno di meno“. Nato nel 1949 a Milano, dove vive e lavora, nel 1999 ha esordito nella narrativa per ragazzi riscuotendo grande successo, i suoi libri sono infatti tradotti in 25 paesi del mondo. Esperto di pedagogia e problematiche dell’adolescenza, partecipa spesso a corsi d’aggiornamento per insegnanti e genitori, a incontri con le scuole, a convegni sull’adolescenza e la lettura.

Nel suo intervento l’autore ha sottolineato come raccontare la storia di Iqbal sia stata una esigenza scaturita dal desiderio di far riflettere sulle condizioni dei tanti bambini ed adolescenti che vivono oggi in schiavitù in tanti parti del mondo e la faticosa lotta per la conquista della libertà, del diritto ad un’infanzia serena e soprattutto alla possibilità di accedere all’istruzione, perché la schiavitù coincide sempre con l’ignoranza; solo la cultura può sciogliere le catene del sopruso e dell’ingiustizia.
È un romanzo di denuncia capace di commuovere ed indignare, ma anche una storia di speranza di libertà, capace di volare in alto come gli aquiloni. Sicuramente un racconto che ha fortemente convinto ed affascinato gli studenti, visto il dialogo intrapreso con l’autore con scambi reciproci di domande e risposte sui personaggi come Fatmira che è la voce narrante del racconto, o Maria, la piccola lavoratrice, che trova nell’amicizia e nella forza chele trasmette Idbal, la forza di parlare ed aprirsi al dialogo con gli altri ragazzi . Nel gesto eroico di Iqbal che sfida i ricchi padroni, che si fa voce in difesa di tanti piccoli schiavi costretti a duri turni di lavoro per riscattare le loro vite, c’è materiale per affrontare tanti temi, oggi purtroppo drammaticamente attuali, come emarginazione, razzismo, lavoro minorile e periferie urbane, spesso luoghi di degrado e di sopraffazione.

Un dialogo che è stato arricchimento per gli studenti che si sono confrontati, hanno potuto esternare le loro sensazioni, emozioni e riflessioni e che ha rimarcato l’importanza del piacere di leggere e, come attraverso la lettura, si riesca a sviluppare fantasia, creatività, voglia di esprimersi.
Tra le tante domande che i ragazzi hanno posto, una su tutte ha fortemente colpito l’autore: «cosa ha determinato la scelta di raccontare la storia di Iqbal?» «Il racconto della vicenda del giovane pakistano assassinato è la storia di un piccolo eroe e farne un romanzo è stato il mio modo per tramandarne il ricordo . La memoria – ha aggiunto l’autore – è oggi uno dei beni più importanti. Siamo inondati di notizie ed immagini grazie alla rete, e spesso finiamo con l’abituarci anche all’orrore. La memoria è un bene da salvaguardare perché ci permette di riflettere, capire e valutare tra verità e menzogna».

Francesco D’Adamo ha rivolto un ultimo invito ai ragazzi, quello credere fortemente nei loro sogni e nelle loro passioni ed impegnarsi sempre affinché possano diventare realtà!
Un lungo caloroso applaudo ha concluso l’emozionante incontro e poi tutti gli studenti in fila per richiedere all’autore l’autografo sul libro.

Eledina Lorenzon

 

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