Roma. Tangenti e appalti. Operazione “Vitruvio”. Preso dalla Guardia di Finanza un imprenditore latitante

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ROMAÈ finita nella tarda serata di ieri la fuga dell’imprenditore romano Andrea Dionigi che era riuscito a sfuggire all’operazione Vitruvio, che aveva portato all’arresto di 43 persone.

Ieri il manager, da poco trasferito a Tenerife, è arrivato all’aeroporto di Fiumicino e così i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito il mandato d’arresto europeo.

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Andrea Dionigi è stato affidato ai finanzieri dagli uomini del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno e condotto agli arresti domiciliari.

Dovrà ora rispondere delle accuse di corruzione per aver corrisposto tangenti a funzionari dell’Asl incaricati di eseguire controlli nei cantieri. L’indagine della Procura della Repubblica di Roma, ha visto coinvolti anche funzionari in servizio presso l’Ispettorato edilizio del XIV Municipio di Roma Capitale.

Nell’inchiesta – si sottolinea – è stato messo in luce un vasto sistema di malaffare e di corruzione, basato su sistematici accordi illeciti tra imprenditori e funzionari pubblici, i quali, in cambio di denaro o altra utilità, omettevano e/o compivano atti contrari ai doveri d’ufficio.

Gdf Roma Operazione Vitruvio