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Roma. Salto di corsia sulla Cassia Bis. 2 morti ed una donna di 43 anni in coma al Policlinico Gemelli

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ROMAPoco dopo le 18 di ieri pomeriggio, 21 Luglio, sulla Cassia bis, al km. 4, in prossimità del cavalcavia n. 2, sei automobili ed una moto hanno dato vita ad un tragico maxitamponamento.

Questa la ricostruzione più accreditata. Una Fiat Punto argento metallizzata, con a bordo 4 persone, viaggiava in direzione Roma; alla guida vi era una signora di 64 anni, in auto con lei il figlio 44enne, la compagna 43enne del figlio e la figlia di quest’ultima, una ragazza di 17 anni.
Improvvisamente la donna alla guida, per cause in corso di accertamento, deve aver perso il controllo dell’auto la quale, proprio in corrispondenza di un tratto di pochi metri sprovvisto di newjersey (evidente in foto), ha invaso la carreggiata di marcia opposta, piombando su due veicoli in transito: una Opel Agila blu, con alla guida un uomo di 53 anni residente a Formello, ed un furgoncino Peugeot grigio metallizzato, con alla guida un 41enne residente a Nepi.
Altre tre auto ed una moto, che seguivano le prime due, sono rimaste coinvolte nell’incidente, senza peraltro subire danni rilevanti ai mezzi ed ai relativi passeggeri.
Nel violento impatto la Fiat Punto si è cappottata.

Subito dopo l’incidente sono intervenuti sul posto Polizia Stradale e Carabinieri che hanno bloccato il traffico per consentire i soccorsi.
Tra i primi ad arrivare, i sanitari dell’elisoccorso del 118 con due elicotteri, il Pegaso 21 decollato da Roma e il Pegaso 33 decollato da Viterbo, e subito dopo è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, anche loro in elicottero, per liberare i feriti dalle lamiere contorte delle auto incidentate.
Nel frattempo giungevano sul posto anche tre autoambulanze e due auto mediche.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

Uno scenario apocalittico è quello che si è presentato agli occhi dei soccorritori intervenuti: la Fiat Punto capovolta, l’Opel Agila ed il furgoncino Peugeot gravemente danneggiati proprio all’altezza del posto di guida… Tutt’intorno oggetti sparsi sull’asfalto, catapultati fuori dalle auto dall’energia sprigionatasi nel violentissimo urto frontale.

In codice rosso, mamma e figlia 17enne, intubate, venivano immediatamente trasportate in eliambulanza al Policlinico Gemelli, e con loro anche uno dei conducenti delle auto investite.
Il 44enne che viaggiava sulla Fiat Punto veniva trasportato, anch’egli in codice rosso, in ambulanza al Policlinico S. Andrea dove giungeva privo di vita.
È Andrea Pastorelli originario di Caprarola, nel viterbese, ma residente a Roma.

Nel frattempo venivano registrate come “molto critiche” le condizioni di mamma e figlia ricoverate al Gemelli entrambe in coma, in rianimazione ed in forte pericolo di vita.
Stamane alle ore 9 i sanitari del Policlinico Gemelli hanno avviato l’accertamento della morte con criterio neurologico per la giovane 17enne.
È Silvia Congiu. Il papà naturale della ragazza, giunto in nottata dalla Sardegna, ha autorizzato l’espianto degli organi…

Secondo le prime ipotesi avanzate dagli agenti della Polizia Stradale di Monterosi, diretti dall’ispettore superiore Fausto Pietracci, l’alta velocità è almeno concausa dell’incidente: Si stanno cercando ulteriori testimoni viaggianti in direzione Roma subito dietro la Fiat Punto… 

[AGGIORNAMENTO] Dopo il consenso del padre di Silvia Congiu alla donazione degli organi, n ella notte le equipe chirurgiche provenienti dal Centro trapianti di Cagliari, e da Roma, dal Policlinico Umberto I e dal Policlinico Tor Vergata hanno potuto effettuare con successo il prelievo che consentirà di salvare altre vite umane. Tale donazione permetterà di effettuare un trapianto di fegato a Cagliari e a Roma un trapianto di polmoni presso il Policlinico Umberto I, e due trapianti di rene presso il Policlinico di Tor Vergata. Prelevate anche le cornee alla ragazza e donate alla Banca degli Occhi della Regione Lazio (presso l’ospedale San Giovanni di Roma), come riferisce il Coordinamento per la donazione degli organi e dei tessuti del policlinico Gemelli, che ringrazia “l’estrema generosità del padre della ragazza morta per il gesto di grande solidarietà in un momento dolorosissimo della sua vita”. Le complesse attività che hanno reso possibile la donazione multiorgano sono state coordinate dal Centro nazionale trapianti diretto da Alessandro Nanni Costa e per la Regione Lazio dal Centro trapianti diretto da Domenico Adorno. La madre della giovane è sempre in prognosi riservata, presso il Centro di rianimazione del Gemelli.

 

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