16 Maggio 2026

Roma. Omicidio all’Eur. Né premeditazione né stupro. Leonelli uccise in preda ad un raptus di pura follia

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  • Il carnefice. Federico Leonelli
    Il carnefice. Federico Leonelli

ROMASecondo quanto è stato possibile ricostruire, grazie alla visione delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della villetta di Via Birmania all’Eur, il 35enne Federico Leonelli avrebbe ucciso a coltellate, e poi decapitato, la colf ucraina Oksana Martseniuk 38enne, in preda ad un raptus di pura follia.

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Secondo gli inquirenti dunque non vi sarebbero elementi per considerare la premeditazione nel delitto che il 24 Agosto scorso ha scosso l’opinione pubblica di un’intera nazione.
Nessuna premeditazione e nessuna violenza sessuale.

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Complessivamente le immagini delle telecamere di sorveglianza della villetta di proprietà di Giovanni Cialella, che mostrano elementi utili alle indagini, sono contenute in file video per circa 40 gigabyte.

Dalle riprese è stato verificato che tra vittima e carnefice non vi erano contatti nella vita quotidiana. Vivevano in zone separate della villa e le occasioni di incontro erano molto rare.

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Le immagini relative all’uccisione di Oksana Martseniuk durano circa due minuti in tutto e sono state riprese da due telecamere diverse.
La prima scena rivela ciò che accade in lavanderia, nel seminterrato della villa, negli istanti immediatamente precedenti l’omicidio: Leonelli sfoga la sua rabbia facendo a pezzi, con un grosso coltello, la biancheria appesa ad asciugare.
In questo frangente entra nel vano la colf, scesa al piano inferiore ancora in pigiama.
La donna, spaventata dall’atteggiamento dell’uomo, esce immediatamente dal locale ed a quel punto il Leonelli la rincorre raggiungendola nel cortile sovrastante.
Qui la scena viene ripresa da un’altra telecamera e le immagini consentono di visualizzare solo una parte dell’aggressione che porterà all’uccisione della donna.

La colf, nei giorni immediatamente precedenti all’accaduto, con due sms inviati al proprietario Cialella, aveva manifestato le sue paure a proposito di quell’uomo alto, biondo, occhi azzurri, palestrato, appassionato di arti marziali e che… «maneggiava coltelli»…

Considerati i tempi di “passaggio” dalla inquadratura di una telecamera all’altra, secondo gli inquirenti dunque non vi sarebbe stata né premeditazione, né una lite scatenante.

Dopo averla uccisa – con oltre 40 colpi di coltello, sferrati in pochi secondi, anche sul volto ed anche dopo morta – il Leonelli ha trascinato la donna nella sua stanza dove aveva iniziato a farla a pezzi, dalla testa.

In questo momento intervengono i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato, accorsi in seguito alle segnalazioni dei vicini spaventati dalle urla.
Le telecamere mostrano la scia di sangue che i pompieri e gli agenti seguono fino alla stanza. Improvvisamente il Leonelli ne esce armato del grosso coltello che stava usando per sezionare la vittima, e la brandisce contro i Vigili del Fuoco.
Li insegue, come se volesse colpire anche loro, per poi essere raggiunto dai proiettili dei poliziotti, non inquadrati dalle telecamere…