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Roma. Il coiffeur del cinema Mario Pegoretti ucciso a sassate nel parco della Pineta Sacchetti. I Carabinieri sulle tracce dell’assassino

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Mario Pegoretti

ROMAParco della Pineta Sacchetti, ieri, 26 Aprile, poco dopo le 9 del mattino. Un uomo, mentre fa jogging lungo un viale del parco, scorge tra i cespugli un piede senza scarpa. Si avvicina per vedere meglio e scopre il corpo seminudo di un uomo con il capo fracassato.

Chiama il 112 della Centrale operativa dei Carabinieri che immediatamente intervengono sul posto, anche perché nella ore notturne erano giunte altre segnalazioni, proprio con riferimento a quel parco e ad un uomo che «stava male», ma le ricerche condotte nel cuore della notte avevano dato esito negativo…
I militari finalmente lo trovano.

È morto. Ha il corpo nudo, coperto solo con una giacca, nella parte superiore. Il volto sfigurato da sassate. Accanto al cadavere un sasso insanguinato compatibile con le ferite al volto…
Certamente è stato rapinato: non ha il cellulare, né i documenti, né il portafogli…

Ai Carabinieri è sembrato subito esagerato il trattamento riservato a quell’uomo da qualcuno che l’avrebbe aggredito al solo scopo di rapinarlo.
Proprio per questo motivo gli inquirenti non escludono altre piste, compresa quella del delitto a sfondo sessuale. In quell’area sono frequenti gli incontri omo e transex anche a pagamento.

Mario-Pegoretti-02Non impiegano molto i militari a dare un nome a quel cadavere.
È Mario Pegoretti, 61 anni, parrucchiere e truccatore di scena. Due suoi amici, con i quali viveva in un appartamento al Tuscolano, ne avevano denunciato la scomparsa. La loro telefonata al 112 era una di quelle che avevano allertato i Carabinieri nella notte tra sabato e domenica: «È uscito di casa dicendo che andava al cinema e non è ancora tornato. Non è da lui…»

Fin dalle prime ore dopo il ritrovamento del cadavere, i militari del nucleo operativo si sono messi al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita di Pegoretti. Testimonianze, tabulati telefonici, eventuali videocamere di sorveglianza, anche a ridosso della sua auto, ritrovata poco distante…

Pegoretti nel suo lavoro era un asso. La sua professionalità è stata apprezzata in lungometraggi del livello di Mission Impossible, di Ocean’s Twelve, di Casanova, ma aveva anche lavorato per Elisa di Rivombrosa.

Nato a Merano nel 1954, si era trasferito a Roma ormai da diversi anni. Si era sposato e nove anni fa si era separato dalla moglie. Negli ultimi tempi era angosciato da qualche preoccupazione, almeno a giudicare dai recenti post sul suo profilo facebook.
Un’anima in pena, violentemente allontanata dal corpo.

E proprio sulla natura di questa violenza stanno indagando gli investigatori che sembrano aver fatto già qualche passo verso la soluzione del caso…

[AGGIORNAMENTIArrestati dai Carabinieri gli assassini di Mario Pegoretti. Sono due “gigolo” romeni di 18 e 21 anni •>

 

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