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Roma. Arrestati dai Carabinieri gli assassini di Mario Pegoretti. Sono due “gigolò” romeni di 18 e 21 anni

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Mario Pegoretti

ROMASono stati fermati nella notte i due romeni intorno ai quali si è stretto il cerchio dei Carabinieri impegnati a far luce sull’omicidio Pegoretti •>

Dopo serrate indagini i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, diretti dal Tenente Colonnello Lorenzo D’Aloia, in collaborazione con i colleghi della Compagnia Trastevere e della Stazione di Montespaccato, hanno raccolto elementi sufficienti per individuare i colpevoli e metterli alle strette. I particolari dell’indagine sono stati resi noti in una conferenza stampa alla presenza del Colonnello Lorenzo Sabatino, Comandante del Reparto operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri.

I due romeni, il 21enne Vlad Florin Liviu Axente ed il 18enne Theodor Eduard Brehuescu, hanno finito per confessare l’omicidio, aggiungendo che abitualmente si prostituiscono nella pineta allo scopo di rapinare i clienti.

E quella sera i due avevano preso di mira proprio Pegoretti, che era uscito di casa dicendo ai coinquilini che sarebbe andato al cinema, salvo poi dirigersi con la sua Smart verso il parco della Pineta Sacchetti…
Qui ha incontrato – per la prima volta, secondo gli investigatori – i due “gigolò”.
Dopo l’esame autoptico si chiarirà se prima o dopo un rapporto omosessuale, i giovani romeni hanno deciso di aggredire il Pegoretti con l’intento di rapinarlo.
Il coiffeur del Cinema avrebbe reagito all’aggressione tentando una strenua difesa ed è per questo motivo che, dopo aver provato a strangolarlo, i due lo hanno selvaggiamente picchiato ed ucciso colpendolo al volto con una pietra di grosse dimensioni, ritrovata dagli inquirenti nei pressi del cadavere.
Gli hanno portato via qualche banconota (50 euro circa) e l’orologio (un Giorgio Armani del valore di un centinaio di euro) che aveva al polso, tralasciando l’iPhone e la Smart…
Poco distante sono stati ritrovati indumenti sporchi di sangue, ed alcuni testimoni hanno riferito di aver visto i due lavarsi le mani ad una fontana per poi allontanarsi velocemente.

Proprio nell’ambito della prostituzione omosessuale si erano dirette fin dall’inizio le indagini dei Carabinieri, anche perché, da ricerche effettuate nel frattempo, il più giovane dei due romeni risultava essere uscito dal carcere nello scorso mese di marzo, dove era stato rinchiuso (a Novembre del 2014) per aver compiuto una rapina con le stesse modalità, nella stessa pineta…

Una volta individuati e sottoposti ad interrogatorio i due hanno dapprima negato ogni addebito e poi tentato di “scaricare”, almeno in parte, le responsabilità sul complice.
Si è poi scoperto che l’orologio di Armani era finito al polso della ragazza del più giovane…

Al termine degli interrogatori il Pm Cirielli non ha avuto dubbi nel disporre la carcerazione a Regina Coeli dei due romeni con l’accusa di “omicidio volontario”…

 

 

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