Roma. Due operai di 29 e 53 anni cadono dall’ottavo piano di un cantiere edile. Morti sul colpo dopo un volo di oltre 20 metri

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ROMA – Sono precipitati dall’ottavo piano di un cantiere edile situato in Piazza Ludovico Cerva (zona Vigna Murata), e per loro – due operai italiani di 29 e 53 anni – non c’è stato nulla da fare.

Secondo una prima ricostruzione erano da poco trascorse le ore 10 della mattinata di oggi, 20 Luglio, i due operai erano intenti a tagliare una trave di cemento quando per cause in via di accertamento, sono caduti da un’altezza di oltre 20 metri.
Lo schianto al suolo è stato fatale.

Sul luogo dell’incidente sul lavoro sono intervenuti i sanitari del 118, per soccorrere le vittime (inutili i tentativi di rianimare i due malcapitati), i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza la trave e gli agenti del Commissariato Esposizione della Polizia di Stato per avviare le indagini tese alla ricostruzione dei fatti.
Sono stati anche coinvolti anche i funzionari Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambiente di Lavoro) e la Polizia Scientifica per tutti i rilievi del caso.

Le salme dei due operai sono state messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

 

Le reazioni politiche e sindacali

Senatore Bruno Astorre, segretario del Pd Lazio: «La comunità del Pd Lazio si stringe ai familiari e ai colleghi degli operai deceduti nel tragico incidente sul lavoro.
In attesa che si chiariscano le cause dell’incidente ribadiamo con forza la necessità che il fattore sicurezza resti al centro delle politiche del lavoro e che i protocolli siano applicati alla lettera nei cantieri così come in ogni altro luogo di lavoro. La vita delle persone viene prima di tutto».

Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio: «Ancora una tragedia sul luogo di lavoro. A perdere la vita, oggi, due operai, di 29 e 53 anni, caduti da una impalcatura di 20 metri di altezza in un cantiere in via di Vigna Murata. Una tragedia immane che colpisce due famiglie, alle quali esprimo il mio più sentito cordoglio e vicinanza. La mia speranza è che siano stati osservati tutti i parametri di sicurezza a tutela dei lavoratori e che si sia trattato di una disgrazia fatale, in cui non ci sono oggettive responsabilità da addebitare. In difetto, dovrà essere rigorosamente punita l’eventuale mancata osservanza dei protocolli a salvaguardia dell’incolumità delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori. Non di meno, la loro scrupolosa applicazione dovrà continuare ad essere un impegno solenne della politica e delle Istituzioni, perché è una perdita di tutti noi se per dolo o superficialità si verificano incidenti e tragedie come quella di oggi».

Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl: «Agghiacciante la morte di due operai oggi in un cantiere a Roma. È una interminabile scia di sangue e di vite stroncate nei luoghi di lavoro. Dove sono i controlli sulla sicurezza? La Cisl farà sentire la sua voce insieme agli altri sindacati: dobbiamo fermare questa strage quotidiana».

Armando Valiani, Segretario regionale Ugl Lazio: “Rafforzare controlli e cultura della sicurezza. Basta stragi sul lavoro!”
«L’Ugl esprime il suo cordoglio alla famiglia dei due operai di 29 e 53 anni deceduti in un cantiere edile a Roma dopo una caduta di oltre 20 metri. Auspico che la magistratura chiarisca le dinamiche dell’accaduto e faccia piena luce su questa gravissima vicenda. Un ennesimo, tragico incidente mortale che addolora e indigna per la facilità con cui si continua a morire sul lavoro. Occorre intervenire rafforzando i controlli, la cultura della sicurezza e la formazione dei lavoratori, soprattutto nei settori dove il rischio infortuni è più elevato. L’Ugl è in tour con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle morti bianche. Basta stragi sul lavoro!».

 

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