Rocca Priora. Controdedotta la variante del Buero. Approvata dal Consiglio Comunale con 13 voti favorevoli e 4 astenuti

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ROCCA PRIORA (Luciana VinciAnna Maria Pesce) – Il Cavallo del grande artista, Mario Benedetto Robazza, segna da alcuni anni il Bivio del Buero, situato al Km 28,000 della SP215, e da cui inizia la SP72 A, che conduce a Rocca Priora, e il Buero è anche il nome della contrada che dal Bivio arriva al paese.

Prima del Comunicato Stampa ricevuto dal Comune, vogliamo ricordare l’ultima storia del territorio Buero e di conseguenza i suoi problemi.

In tempi remoti il territorio del Buero ha avuto vari proprietari, e fino al 1950 il Buero era di proprietà della Facoltà di Agraria della Regia Università di Roma.
E, proprio nel 1950, per varie Leggi della Riforma Agraria, venne ceduto al Comune di Rocca Priora, per essere ripartito in “Lotti”, unitamente anche ai terreni tenuti nella parte opposta della Via Tuscolana, alle Cese, nei Piani di Cajano ed in altre località, Lotti da distribuire alle Famiglie residenti nello stesso Comune.

I Lotti del Buero avevano una superficie di 750 metri quadrati, mentre i lotti delle altre superfici erano di circa 5.000 metri quadrati.

Possiamo dire che già negli anni ’60, molti Lotti erano stati venduti, in particolare ai Romani, e cominciarono molto presto le prime costruzioni ad uso abitativo, che, ad oggi, sono in quasi tutti i Lotti stessi con numerosi abitanti.

Ovviamente, i problemi ci sono certamente stati, per i piccoli Lotti del Buero, e quindi pubblichiamo la “controdedotta della variante del Buero” al Piano Regolatore Generale approvata il 23/6/2020 con 13 voti dal Consiglio Comunale: i particolari sono nel comunicato stampa.

«Oggi abbiamo concluso l’iter urbanistico della variante del Buero che oggi è stata controdedotta dal Consiglio Comunale. Ci siamo assunti il nostro doverosamente il compito di colmare il debito urbano che la nostra città di porta dietro da tanto tempo e abbiamo alacremente lavorato per ripristinare la giusta vivibilità dei nostri luoghi. La tavola controdedotta è stata oggetto di innumerevoli pareri sovracomunali e tutte le prescrizioni sono state adeguatamente recepite».
Commenta così il Sindaco Anna Gentili l’approvazione della tavola controdedotta della variante del Buero al Piano Regolatore Generale approvata oggi con 13 voti favorevoli, da parte di tutta la maggioranza e del Consigliere Andrea Penza della Lista Cambiamo Rocca Priora, e 4 voti astenuti, dei Consiglieri della lista Prima Rocca Priora, durante una seduta di Consiglio Comunale tenutasi, data l’importanza dell’argomento, in presenza.

«Attraverso questa approvazione – ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Claudio Fatelli – abbiamo dimostrato di essere una classe dirigente responsabile, garantendo tutti quei servizi che rendono Rocca Priora più vivibile. Questo è stato possibile attraverso la strategia delle perequazioni, che ci permettono da oggi di dare lo 0,35%di cubatura in cambio della cessione delle aree per la realizzazione di servizi. Noi da oggi abbiamo approvato le 4 varianti, ora dobbiamo approvare e lavorare sulle 2 varianti e dare a breve l’incarico per il PRG che va a ricucire tutto il tessuto di Rocca Priora, per questo è importante questa giornata perché da qui andiamo avanti a dare una corretta linea di sviluppo alla nostra città salvaguardando quello che abbiamo oggi».

«Era il 2015 quando in questa Aula da Assessore, con un lavoro importante ed emozionante, portavo la mia tavola sul Buero. Sono emozionata oggi, come lo ero allora – continua Anna Gentili – La riqualificazione e la governabilità di queste aree è stata frutto di un lavoro che ha avuto la capacità di individuare gli aspetti più diversificati del nostro territorio, favorendo una sintesi tra il dato progettuale e quello culturale, sui quali è doveroso investire. Due dati ci hanno guidato in questo lavoro propedeutico e oggi in questa approvazione: 19 vani legittimati sull’intero territorio comunale in assenza di standard, cioè in assenza di spazio da dedicare alla vita associata, di questi su tutto il territorio di Rocca Priora ne sono stati realizzati solo 4 mq. Sono dati preoccupanti che sono emersi già da tempo e oggi attraverso questa riorganizzazione abbiamo la possibilità di lavorare sulla qualità degli spazi urbani da destinare alla collettività. È vero sono passati 10 anni prima di arrivare a questa variante. Dieci anni durante i quali ho seguito da vicino questo processo, prima da Assessore all’Urbanistica e oggi da Sindaco, ma il tempo dell’urbanistica, del confronto con tantissimi enti, dell’accoglimento delle prescrizioni, non va di pari passo con il tempo della politica. Ma oggi è un grande giorno, è il giorno di Rocca Priora e dei sui cittadini, il giorno in cui rispondiamo all’urgenza di dare risposte alla cittadinanza e lo abbiamo fatto con proposte concrete, realistiche e spendibili».

«Possiamo dare vita a quei luoghi che oggi definisco non-luoghi, abbiamo messo un altro tassello verso l’approvazione definitiva di uno strumento che darà vita a una qualità migliore del Buero e a fare di Rocca Priora una città dei servizi – commenta il presidente della Commissione Urbanistica Milco Rufini – Il mio auspicio è quello di arrivare all’approvazione definitiva con un documento d’indirizzo programmatico che ci servirà a disegnare il futuro della nostra Rocca Priora e consentirà di rendere realizzabili le proposte urbanistiche oggi discusse».

«Ringrazio tutto il Consiglio per questo lungo lavoro, l’Assessore Claudio Fatelli, il Presidente della Commissione Urbanistica Milco Rufini, tutto il Consiglio e gli uffici comunali per il lungo lavoro che ha permesso di portare a termine una proposta attuabile che fa recuperare il tempo perduto consegnando alla nostra città spazi e vivibilità, regole certe e prospettive di crescita concreta ed equità di trattamento. Fornire ad una zona strategica come quella del Buero, a 30 anni dal PRG, quello che era doveroso venisse restituito», conclude il Sindaco.

 

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