Rocca Priora | Roma. Padre Tullio Vinci Clarettiano ha festeggiato i suoi 99 anni di vita nel Convento di Via Giulia con il Generale, Confratelli e Fedeli

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ROCCA PRIORA | ROMA (Anna Maria Pesce ) – Padre Tullio Vinci, nato a Rocca Priora, l’1 Novembre 1920, ha festeggiato i suoi 99 anni di vita nel Convento Clarettiano di Via Giulia a Roma con ben tre torte: la prima proveniente da Rocca Priora, la seconda dal Convento di Via Giulia che lo ospita – presente il Superiore Generale indiano del suo Ordine e Confratelli – e la terza torta portata dai suoi Fedeli della Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria in Piazza Euclide, che lo ricordano per la sua vita di ottimo Parroco, per i notevoli Studi sulla Bibbia e per le conferenze successive di approfondimento in merito.

Certamente queste tre torte hanno fatto particolarmente piacere a Padre Tullio in ricordo della sua vita particolarissima, iniziata molto presto per gravi motivi familiari (tra questi anche la mamma Edvige volata in cielo giovanissima), e per i quali è dovuto andare in Collegio unitamente al fratello Mario, lasciando il paese in giovanissima età.

Poi verso i dodici anni la sua vocazione lo ha portato all’Ordine Sacerdotale dei Clarettiani: il 20 Ottobre 1946 nel suo Ricordino (foto in basso) troviamo scritta la sua “Ordinazione Sacerdotale e la Prima Messa” celebrata nel Collegio Divin Salvatore di Frascati, e il 23 Ottobre 1946 la Prima Messa al Collegio Clarettiano di Albano.
Da qui inizia la sua lunghissima missione di Parroco a Trieste, in Abruzzo, a Roma, con moltissime attività per il bene dei Fedeli: tra queste, solo in breve, ricordiamo gli importanti Studi sulla Bibbia e il suo libro-memoria per le tristissime vicende dei Sacerdoti e Studenti in Spagna.

Non è certamente facile poter descrivere un secolo di vita di un Sacerdote e la sua attività religiosa nell’Ordine Clarettiano, per il Generale e Confratelli, e per i suoi Fedeli, che, a distanza di anni, lo ricordano e lo festeggiano: a tutti coloro che gli sono vicini con il loro affetto e premure, e tra questi anche Victor Hugo, i familiari di Padre Tullio, da Rocca Priora e Roma, li ringraziano, con tutto il loro cuore, affettuosamente e vivamente.

Noi, dalle colonne del nostro giornale “Cronache Cittadine”, auguriamo a Padre Tullio Vinci di poter continuare, con amore e carità, la sua Missione Apostolica per le persone che sono a lui intorno, e che possa occuparsi ancora dei suoi Studi sulla Bibbia e commentarli negli incontri con i Fedeli con l’affetto di sempre, con lo stesso affetto che da sempre i suoi parenti ed amici lo hanno circondato.

 

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