• Senza categoria

Rocca Priora. La “Sacra Sindone”, incisione tridimensionale in oro e argento, dello scultore Mario Benedetto Robazza

Nola FerramentaNola Ferramenta

Monsignor Giulio Ricci e il Maestro Benedetto Robazza

Monsignor Giulio Ricci e il Maestro Benedetto Robazza

ROCCA PRIORA (RM) – L’Ostensione della “Sacra Sindone”, a Torino, ha riproposto, all’attenzione degli amanti dell’arte e del sacro, quel “lino misterioso”, scrutato e osservato da secoli, da studiosi di tutto il mondo, e sottoposto ad esami di tutti i tipi.

Fino ad ora, abbiamo sempre parlato de “L’Inferno”, lavoro monumentale dello scultore, Benedetto Robazza, attualmente nella Villa comunale Sorrento, per l’esposizione inaugurata, qualche giorno fa, con grande successo e partecipazione delle più alte Autorità e Personalità della Regione.

La Sacra Sindone di Mario Benedetto Robazza incisione in oro e argento

La Sacra Sindone di Mario Benedetto Robazza incisione in oro e argento

Ora, riteniamo sia giunto il momento di far conoscere l’opera, sicuramente più sofferta e di più alto valore religioso ed artistico, realizzata dal Maestro Benedetto Robazza.
Si tratta della “Sacra Sindone”, incisione tridimensionale, in argento e oro, risalente agli anni ’90, a cui lo scultore, con lavori in tutto il mondo, ha lavorato per circa 3 anni, unitamente al grande studioso della Sacra Sindone, Monsignor Giulio Ricci.
Infatti, l’opera, oltre la firma di Robazza è anche controfirmata dallo stesso Mons. Ricci, Presidente del Centro Romano di Sindonologia, autore anche di una interessantissima relazione su quanto rilevato, nel corso dello studio triennale, sul volto della Sacra Sindone, che riportiamo per intero, come immagine, tratta dal volume “Robazza”, e, che è particolarmente importante leggere.

Relazione Sacra Sindone

Relazione Sacra Sindone (click per ingrandire)

Monsignor Giulio Ricci, era nato a Canino il 7 febbraio 1913, ed è scomparso il 6 Febbraio 1995, a Roma. Per tutta la sua vita ha studiato la Sindone, ha scolpito il “Crocifisso sindonico”, che ha mostrato a tutto il mondo, nel corso di conferenze, accompagnate da una mostra fotografica itinerante.
Inoltre, ha pubblicato anche numerosi volumi, sempre con la “Sindone” al centro. Don Lucio Luzzi, ha scritto che Monsignor Ricci “ha speso tutta la propria vita intellettuale in studi, ricerche, verifiche e documentazioni, … e, infine, che tutto il materiale da lui raccolto si trova esposto presso la Basilica Santa Croce in Gerusalemme di Roma”.
Anche la “Sacra Sindone” del Maestro Robazza dovrebbe trovarsi presso la stessa Basilica.

Certamente, sarà una sorpresa, per molti roccaprioresi, venire a conoscenza dell’incisione tridimensionale in argento e oro della “Sacra Sindone”, realizzata dal Maestro Robazza, che da circa due decenni, ha nel nostro centro un importante “Museo all’aperto”, costituito da oltre 20 sculture di grandissimo valore, donate dall’autore al paese, cui è legato per motivi familiari.

E, solo da poco tempo, i concittadini si sono resi conto di quale patrimonio artistico abbia Rocca Priora. In particolare dalla “Via Crucis” del Venerdì Santo, svoltasi lungo il percorso dove sono posizionate le “15 Stazioni bronzee”, in altorilievo, opera del Maestro Benedetto, mentre altre 5 grandi importanti sculture si trovano dislocate in altre zone del paese. E, Benedetto Robazza, se verrà realizzato un Museo, come promesso, dalle Autorità, donerà ancora alla popolazione di Rocca Priora, la sua opera maggiore, unica al mondo, dedicata a: “L’Inferno” di Dante Alighieri, composta da 18 pannelli, con una superficie totale di 92 metri quadrati di “altorilievi impressionanti per plasticità e forza espressiva”, e numerose altre sculture.
Ricordiamo che “L’Inferno” è stato già in mostra, dopo Roma, nelle tre grandi città cinesi: Wenzhou, Nanjin e Ningbo, e a Firenze. Attualmente, come abbiamo sopra scritto, si trova nella Villa Comunale di Sorrento, per una esposizione, che è stata inaugurata il 24 aprile, e che sarà possibile visitare fino al 31 Agosto 2015.

L’evento, curato dalla “Fondazione Sorrento”, è stato organizzato per celebrare i 750 anni della nascita del grande letterato, Dante Alighieri. Infine, per quanto riguarda il Museo, i cittadini sperano che venga realizzato prima possibile, si che Rocca Priora possa essere definita “Città d’Arte” di altissimo livello, in grado di offrire al visitatore e ai turisti un patrimonio artistico di grandissimo valore, che potrà dare, all’economia del paese, l’impulso necessario per far tornare attiva la vita economica, attualmente in grave disagio. Al Maestro Mario Benedetto Robazza: grazie, per quanto di grande ha fatto per il nostro centro.

Luciana Vinci

 

Potrebbero interessarti anche...

Top