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Rocca Priora. Fino al 14 Febbraio: festeggiamenti per San Biagio con il Carnevale dei Bambini in maschera e la Sagra della Polenta

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROCCA PRIORA (RM) – Sono in corso, a Rocca Priora, i festeggiamenti per il patrono della gola, San Biagio, aperti il 3 Febbraio 2016 con le cerimonie religiose, riguardanti: il rinnovo delle promesse confraternali, la Benedizione della gola e la distribuzione del Pane benedetto.

Le manifestazioni, in programma, proseguiranno con il seguente calendario: Domenica 7: al mattino il tradizionale sparo di bombe, alle 10,30: Santa Messa per i Fratelli defunti e alle 14,30: il tradizionale Carnevale dei Bambini, che sfileranno “in maschera”, accompagnati dalla locale Banda Folkloristica Corbium, diretta dal M° Federico Cecchini.

Punto d’incontro lo “Chalet” e seguente sfilata del corteo per raggiungere il salone del Santuario Madonna della Neve, dove i piccoli troveranno ad attenderli: castagnole, frappe, coriandoli e stelle filanti.

Domenica 14 Febbraio, alle ore 12,00, in Piazzale Nassiriya: apertura dello stand gastronomico per la “15a Sagra della Polenta”, che verrà degustata nelle tradizionali “scifelle di legno”, condita con sugo di pomodoro, salsicce e formaggio, accompagnata dai vini tradizionali e altri prodotti tipici locali.

È questo uno dei momenti più attesi della manifestazione, che richiama ogni anno migliaia di buongustai, e che vede all’opera decine di Confratelli per la preparazione del gustoso e tradizionale piatto, che per essere veramente ottimo, richiede oltre un’ora di cottura.

Nel corso della manifestazione, il Gruppo di animazione “Tutto in festa” rallegrerà gli intervenuti, che potranno anche ballare e cantare.

Alle ore 18.30: conclusione dei festeggiamenti con lo spettacolo pirotecnico.

Nota storica: “la polenta raffettata”, molto in uso fino agli anni ’60 del secolo scorso.
A fine cottura, la polenta veniva rovesciata sulla “spianatora”, senza distenderla. Appena raffreddata veniva tagliata in grossi cubi, e con uno spago ridotta in fette, che man mano venivano messe, a strati, nel caldaio, condendo ogni strato con sugo e formaggio.
Poi, poste sul fuoco, per renderle più gustose con una seconda brevissima cottura.

Luciana Vinci

 

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