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Rocca Priora. Festa del Narciso. Costituito un Comitato promotore che collaborerà con l’Assessorato alla Cultura [Foto]

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Rocca Priora. Gruppo raccolta narcisi anni ’30

Rocca Priora. Gruppo raccolta narcisi anni ’30 (click sulla foto per ingrandire)

ROCCA PRIORA (RM) – Nell’ambito delle manifestazioni, programmate per il “2015 Anno della Memoria” e della … Cultura, aggiungiamo noi, si ripropone, quest’anno la “Festa del Narciso”, la 76^ di Rocca Priora, organizzata da un Comitato Promotore Cittadino, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, che, per programmare l’evento con la partecipazione di tutti, invita, ad un incontro, i cittadini, le Associazioni locali, Confraternite e Commercianti.

L’appuntamento è per giovedì 12 Marzo 2015, alle ore 18.00, nell’Aula consiliare di Palazzo Savelli.
All’ordine del giorno i seguenti punti: Organizzazione dei festeggiamenti; allestimento addobbi floreali dei vari rioni e varie ed eventuali. 

dopolavoristi raccolgono narcisi

Rocca Priora. Dopolavoristi raccolgono narcisi

Ricordiamo che la “Sagra del Narciso” ebbe inizio, a Rocca Priora, nel 1930, quando nella Valle Latina i campi erano ricoperti da migliaia di candidi, profumatissimi narcisi.
Veniva tenuta la prima o la seconda domenica di maggio, a secondo della fioritura. Per l’occasione, arrivavano circa 40 pullman con i Dopolavoristi romani, che si recavano a raccogliere i fiori nei campi, e, successivamente, salivano al Paese, addobbato con tantissimi fiori dai roccaprioresi, per degustare la merenda, offerta dalle Autorità Locali.

Nel corso degli anni, per motivi vari, la Sagra ha subito delle sospensioni. Inoltre, a causa della grande urbanizzazione del territorio della Valle Latina e dei Piani di Cajano, divenuto, ora, zona residenziale di notevole densità abitativa, per la presenza, in loco, di circa 2.500 ville, la nascita del profumato fiore è molto ridotta, tanto che la Regione Lazio, alcuni anni fa, con Legge apposita, dichiarò “Il Narciso fiore protetto”. Occorre, però, precisare che, nel corso della raccolta dei fiori non viene estirpato il bulbo, sempre pronto a generare il narciso, nell’anno seguente.

vaso con narcisi anni 80-630Naturalmente, oltre il programmato addobbo floreale dei Rioni, la Festa potrebbe essere arricchita: dall’allestimento di una Mostra fotografica, con foto e rassegna stampa d’epoca; da una Mostra di Pittura con opere dedicate ai Narcisi, accompagnata anche da una Gara di Pittura Estemporanea, che ferma nel tempo i luoghi caratteristici del paese. Indispensabile, è poi l’allestimento di stand che espongano i prodotti tipici del luogo, come le famose “cellette”, pasta, ricotta caciotta, e gli eccezionali dolci roccaprioresi. Tra questi i famosi “tozzetti”, con nocciole e mandorle, che verranno presentati anche all’Expo di Milano. Ma, è, inoltre, fondamentale, per far tornare i turisti a Rocca Priora, situata a soli 28 km, organizzare visite guidate, intese a far conoscere, sia le bellezze naturali del territorio e la diuretica Acqua Regilla al km 31 della Provinciale Tuscolana, sia le bellezze artistiche del paese, costituite dalle numerosissime opere d’arte, presenti nel Museo della Chiesa parrocchiale “Maria Assunta in Cielo”, nel Santuario “Madonna della Neve” e nel “Museo all’aperto”, che ospita oltre 20 importanti lavori del grande scultore, Mario Benedetto Robazza, autore di un’opera unica al mondo, dedicata a “L’Inferno” di Dante Alighieri, e costituita da diciotto pannelli in altorilievo, con una superficie totale di mq. 92.

Le visite potrebbero essere completate dalla degustazione di un pranzo, a prezzo turistico, negli ottimi ristoranti del posto. Vogliamo, inoltre, ricordare che alcuni anni fa, tramite i familiari del noto artista e giornalista televisivo, Memo da Modica, nostro concittadino per trenta anni, che aveva eseguito moltissimi dipinti e acquerelli dedicati ai “narcisi roccaprioresi”, e realizzato anche i manifesti per la Sagra, ci giunse la notizia che Rocca di Mezzo organizza, dal 1947, la “Festa del Narciso”con l’allestimento di carri floreali, l’ultima domenica di maggio, data la fioritura tardiva dovuta all’altitudine del paese, oltre 1300 m. Proponemmo, all’epoca, un Gemellaggio tra le due Rocche, legate dal profumatissimo narciso.

Lo riproponiamo oggi al Comitato Festeggiamenti e all’Assessore alla Cultura, Federica Lavalle. Ci auguriamo, inoltre, che la nostra Sagra, con l’edizione del 2015, resti costante nel tempo a venire, e, che il “Narciso d’Argento” diventi un riconoscimento molto ambito.
Infine, ricordiamo che la Sagra potrà, certamente, avere grande successo soltanto se realizzata con la collaborazione di tutta la cittadinanza, accompagnata anche da un’adeguata campagna pubblicitaria, necessaria per incrementare un turismo, a breve e lungo raggio, utilissimo per ridare al paese il valore e lo smalto di un tempo, e respiro all’economia attuale, invero, languente!

Luciana Vinci

 

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