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Rocca Priora. È tornata “La Pastorale”. Dalla Pro Loco un bellissimo regalo natalizio per i roccaprioresi [Foto]

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROCCA PRIORA (RM) – La giovane “Pro Loco” di Rocca Priora, con il patrocinio del Comune e della Comunità Montana, ha già fatto un bellissimo regalo natalizio ai roccaprioresi, con la realizzazione de “La Pastorale” che da anni non veniva più eseguita.

Domenica scorsa, nelle prime ore della sera, un gruppo di circa 50 persone, di tutte le età, ha riscaldato, con i suoi canti, l’atmosfera natalizia, seguendo l’esempio di Ernesto Ulisse, che, per decenni, era stato l’animatore dei canti notturni nel corso della novena natalizia.

Era questa una tradizione centenaria, che veniva eseguita, nelle gelide ore della notte, da giovani che incuranti del freddo cantavano: “Tu scendi dalle stelle”, “Bianco Natale” ed altri canti, accompagnati dal suono della fisarmonica, suonata da Ernesto Ulisse, che quest’anno , commosso, ha raccolto accanto a se grandi e piccini, in numero davvero incredibile.

L’appello rivolto dal nostro giornale “Cronache Cittadine” on line, perché questa bella tradizione venisse ripresa, è stato raccolto dal Direttivo della Pro Loco, costituito dalla presidente Sabrina De Paolis, dal vice presidente Luca Pucci, dalla tesoriera Michela Tuccio, e dalla segretaria Daniela Ruggieri.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

Nel gruppo dei cantanti de “La Pastorale” si evidenziavano oltre il mitico Ernesto Ulisse , Giampiero Pucci, Luca De Paolis, Dino Santucci, Claudio Pacifici, Ennio Camilli, Rinaldo Moreschi, Emiliano Graziosi, Lino Graziosi, Luca Pucci, Marco Spagnoli e Luciano Salvatori.

È stato molto bello ascoltare questi canti all’imbrunire, che rendevano ancora più suggestiva l’atmosfera segnata da luminarie e da un pubblico commosso e plaudente.

La riuscita dell’evento è stata accompagnata anche dal successo delle “Cantine Aperte” nel centro storico di Rocca Priora, evento sempre programmato dalla Pro Loco, che ha visto affluire migliaia di persone per visitare luoghi del passato, non più adibiti all’uso ordinario, che era quello di pigiarvi l’uva, raccolta nei vigneti del territorio, per ottenere il vino e tenerlo in fresco nelle grotte annesse.

Era, quasi sempre per uso familiare o da vendere nelle tipiche “Fraschette”, che, attualmente, non esistono quasi più.

Questa volta, invece, hanno ospitato: Scrittori del posto, varie Associazioni culturali, artistiche, gli Amici di “Matteo” ed altre, che, oltre ad offrire dolci e prodotti tipici locali, hanno anche dato calorosa accoglienza, seguita pure dalla degustazione di ottima polenta.

Infine, anche i bambini si sono divertiti con “La slitta di Babbo Natale”, gonfiabili e molto altro.

Siamo sicuri che la nuova Pro Loco, con i suoi giovani, renderà la vita roccapriorese molto più ricca di eventi e di cultura.

Luciana Vinci

 

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