Rocca Priora. Martedì 6 Giugno 2021 scadrà il termine “online” per partecipare al “Turismo sostenibile: al via censimento di immobili e botteghe per realizzare l’albergo diffuso”

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROCCA PRIORA (Anna Maria PesceLuciana Vinci) Il “centro storico” di Rocca Priora ha, da secoli, la sua struttura edificatoria, e moltissime famiglie che vi abitavano alcuni anni dopo la 2^ Guerra Mondiale, hanno iniziato a costruire Palazzine e abitazioni con servizi diversi nei terreni che circondavano il paese.

Ma, nella parte più alta del suggestivo centro storico, troviamo le bellissime strutture, vitali per la vita di Rocca Priora.

Il Castello Savelli, ricostruito, quasi totalmente, dopo il crollo del vecchio Castello Savelli, nel 1890 circa, e che ha, del vecchio Castello, solo la base della torre destra legata alle altre costruzioni della popolazione.

Troviamo anche l’ampia Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta, consacrata nel 1464, e nel Palazzo, costruito dal Vescovo Francesco Giacci per la Scuola Elementare.

La Biblioteca Comunale, e la Sede del Museo Benedetto Robazza, che, oltre ad avere le sue bellissime statue in marmo e bronzo e dipinti all’interno, nelle pareti del Giardino troviamo allestiti i 90 metri quadrati che, il grandissimo Artista Robazza, ha realizzato per “L’Inferno” di Dante Alighieri, opera che è solo da guardare “molto attentamente”, perché è molto difficile descriverla per la sua grande, infinita, artistica complessità.

Dal Comune per il “Turismo sostenibile”

Dopo l’aggiudicazione da parte del Comune di Rocca Priora del cofinanziamento di 25mila euro da parte della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini per il bando “Beni comuni: un patrimonio di qualità sostenibile”, ora si passa alle prime fasi di realizzazione del progetto con un censimento degli immobili e delle botteghe presenti nel Centro Storico di Rocca Priora che possono essere adibiti ad albergo diffuso e alla rete delle botteghe.

«Entriamo subito nel vivo di questo progetto che si inserisce negli obiettivi della nostra agenda politica per il rilancio di Rocca Priora e che ci permetterà di realizzare nel cuore di Rocca Priora un albergo diffuso – commenta la Vice Sindaca e Assessore Carmen Zorani – che farà da volano per la valorizzazione del Centro Storico, depositario di una storia millenaria. Già oggi sono molti i turisti che fanno visita al Santuario della Madonna della Neve, alla Chiesa di Santa Maria Assunta, al Palazzo Savelli, al polo Culturale di Monsignor Giacci, che passano dalla nostra città per esplorare il Parco dei Castelli Romani percorrendo i sentieri, come quello delle Fonti, del Cerquone-Doganella o il Cammino Naturale dei Parchi, o che sono legati alle tantissime attività equestri che si svolgono nella Valle Latina e al Vivaro. L’obiettivo con questo progetto, che ci è stato cofinanziato dalla Comunità Montana, è quello di promuovere, nell’ottica del turismo sostenibile e del rilancio economico, una tipologia di ricettività definita ‘Albergo Diffuso’ e di una rete di botteghe per la promozione dei prodotti tipici del territorio nel centro storico».

I cittadini e le attività interessate possono scaricare dal sito istituzionale del Comune di Rocca Priora www.comune.roccapriora.roma.it l’avviso e il modulo della manifestazione d’interesse per compilarlo e inviarlo, entro il 6 Giugnoo 2021, esclusivamente online e dal proprio indirizzo pec, all’indirizzo comune.roccapriora@pec.it indicando nell’oggetto “Manifestazione d’interesse Albergo Diffuso Comune di Rocca Priora”.

«Siamo pronti a partire con questo nuovo progetto in cui sin da subito stiamo coinvolgendo i cittadini e le nostre attività. È un lavoro che sin dall’inizio sarà partecipato e sostenibile, due obiettivi fondamentali per realizzare insieme alla nostra comunità il futuro di Rocca Priora. Ringrazio la Vice Sindaca e Assessore Zorani e gli uffici comunali che si stanno impegnando con passione e professionalità per portare avanti l’albergo diffuso e la rete delle botteghe» conclude la Sindaca Anna Gentili.

Che cos’è l’albergo diffuso?

Il Regolamento Regionale n.7 del 3/8/2015 della Regione Lazio stabilisce che l’Albergo Diffuso sia una struttura di particolare tipologia di ricettività turistica intesa a valorizzare i centri storici o i borghi dei comuni del Lazio con particolari caratteristiche urbanistiche.

L’Albergo Diffuso è caratterizzato dalla particolarità di offrire ospitalità in abitazioni e camere distribuite all’interno di un perimetro urbano di 300 metri dall’edificio centrale ove vengono erogati i servizi comuni. L’Albergo Diffuso è classificato in categoria “Unica”.

Tali strutture sono composte da non meno di sette appartamenti con un minimo di quindici posti letto. L’utilizzo d’unità immobiliari a tale scopo non comporta specifica destinazione d’uso ai fini urbanistici. L’adeguamento delle strutture, con particolare riferimento alla sicurezza e all’accessibilità, avviene nel rispetto della normativa vigente per le strutture residenziali per l’intero stabile.

 

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