Rocca Priora. Anche quest’anno 2021 abbiamo ricordato quanto accadde nel corso del cannoneggiamento subito dal paese nella 2^ Guerra Mondiale dalla fine di Maggio al 3 Giugno 1944

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ROCCA PRIORA (Luciana Vinci) –  Lo abbiamo ricordato con la Messa celebrata dal Rettore del Santuario Madonna della Neve, Padre Giovanni Grappasonne, e nel Manifesto con i nomi delle persone che aiutarono la popolazione di Rocca Priora e Colle di Fuori in quei tragici giorni con morti e feriti ricoverati nelle cantine e nelle grotte: tra questi anche i profughi di Velletri, Cisterna e Pontecorvo.

Sono stati quelli giorni drammatici vissuti dalla popolazione, e il cui ricordo deve restare nella sua storia, anche se attualmente sono ancora molto poche le persone che ricordino dal vivo quei tristi giorni, terminati grazie al coraggio di Natale Corvesi, emigrante nei primi anni del 1900 in America, e che, con il poco inglese che conosceva, raggiunse, da solo e con grande coraggio, le avanguardie americane per dire che i Tedeschi erano andati via dal paese e gli Americani potevano entrare a Rocca Priora, fermando i cannoneggiamenti “a tappeto” che avevano colpito tutto il paese dall’inizio fino al campanile della Chiesa, che ora non è più quello del passato.

Una Medaglia d’Oro ha ricordato questo suo gesto di vero affetto per il suo paese!

Una nota di quel passato, che non abbiamo mai scritto, la ricordiamo oggi: gravi feriti di Rocca Priora, dagli Americani, con gli elicotteri, “dalle prata dell’Osteria Nova” vennero trasportati all’Ospedale di Napoli, dove una giovane morì e il suo corpo venne ospitato per sempre in una tomba del Cimitero di Napoli.

E’ molto difficile non ricordare quei giorni vissuti tragicamente, ma essi fanno parte della vita del paese e debbono essere assolutamente ricordati!

Ed, è per questo motivo, che ricordiamo ogni anno quei tragici giorni anche per le generazioni future del paese!

 

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