Pontecorvo. In poche ore i Carabinieri hanno individuato e fermato il “pirata della strada” che ha investito ed ucciso M’Hamed El Asyly sulla SS6 tra Aquino e Castrocielo

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PONTECORVO – Era stato trovato morto nella prima mattina di ieri, 25 Novembre, il venditore ambulante M’Hamed El Asyly 62enne di origini magrebine.
Era riverso in un fossato colmo d’acqua lungo la Casilina nel tratto tra i territori comunali di Aquino e Castrocielo.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo che hanno subito avviato le indagini in collaborazione con i colleghi della Stazione di Aquino e con l’ausilio dei Vigili del Fuoco.

Era apparso subito evidente che l’uomo era stato investito da un’auto ed infatti i Carabinieri, in poche ore, hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria A.C. 53enne residente ad Aquino, sondaggista, incensurato, per il reato di “omicidio stradale”.

Le indagini effettuate dai militari operanti – coordinati dal Cap. Tamara Nicolai e dal M.llo Sergio Farrillo – consentivano di appurare che il fermato nella serata del 24 Novembre, transitando con la sua autovettura sulla S.R. 6 Casilina, nel comune di Castrocielo, urtava un pedone che camminava sul ciglio della strada facendolo cadere all’interno della cunetta di scolo dell’acqua, venendo ritrovato solo la mattina del 25 Novembre da un cittadino che vive in prossimità del luogo.

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Giunti sul posto gli operanti procedevano alla identificazione del cadavere, un marocchino di 62 anni, ambulante, che da tempo viveva a Castrocielo, procedendo a repertare i frammenti di un’autovettura, quali uno specchietto retrovisore lato passeggero, un pezzo di fanale e dei frammenti di plastica, che subito hanno lasciato intendere che il cadavere fosse stato investito da un’autovettura.

Gli accertamenti esperiti sui numeri seriali rinvenuti sui frammenti, hanno permesso di individuare il tipo di veicolo e grazie all’acquisizione di immagini di alcune telecamere e dall’incrocio di centinaia di targhe associate al tipo di veicolo, è stato possibile identificare il veicolo.

Nella tarda serata di ieri i Carabinieri rintracciavano l’uomo presso la sua abitazione nonché l’autovettura all’interno del garage che presentava tutti i segni di danneggiamento compatibili con l’investimento.

Il soggetto, dopo l’interrogatorio delegato dall’Autorità Giudiziaria di Cassino veniva dichiarato in stato di fermo e sottoposto agli arresti domiciliari.
Giovedì 28 Novembre verrà conferito l’incarico al medico legale per l’esame autoptico.

 

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