Ospedale di Colleferro. Apnee Ostruttive del Sonno: il reparto di Otorinolaringoiatra ha attivato il servizio di ricovero pazienti
COLLEFERRO – Dal mese di febbraio presso il reparto della Uoc Otorinolaringoiatra dell’Ospedale “Parodi Delfino” di Colleferro è stato attivato il servizio di ricovero pazienti (1 o 2 notti) per i quali occorre approfondimento diagnostico strumentale video-polisonnografico ai fini di una corretta ed approfondita analisi delle Osas (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) e dei disturbi del sonno associati.
Di fatto la diagnosi ambulatoriale, attiva presso il reparto dal maggio del 2019 con metodi di indagine di secondo e terzo livello (monitoraggio cardiorespiratorio e Poligrafia di III livello), talvolta non consente una diagnosi piena che giustifichi la sintomatologia rilevata in anamnesi.
La classificazione internazionale dei disturbi del sonno (Icsd) prevede oltre 80 sindromi e patologie del sonno. L’Osas è una di queste.
Come già detto i metodi di indagine di II e III livello erogabili ambulatorialmente nella maggior parte dei casi sono sufficienti per affinare la diagnosi, ma talvolta, se non spesso, la sintomatologia riferita dal paziente si caratterizza da altri sintomi associati per i quali si rende necessario eseguire la polisonnografia completa video-monitorata che è il gold standard nella diagnosi di più ampio spettro che consente di chiarire aspetti altrimenti non rilevati. (Linee guida Aasm-Aims).
In questo caso il regime di ricovero va necessariamente organizzato all’interno della struttura ospedaliera perché l’esame prevede il montaggio di numerosi accessori e sensori sul paziente che non gli consente di lasciarla liberamente.
L’indicazione è comunque sui pazienti Osas con dubbio diagnostico che hanno preliminarmente eseguito un accertamento di cui sopra (II o III livello).
Il ricovero prevede oltre l’esame polisonno grafico notturno anche un’attenta valutazione delle Vas (vie aeree superiori) attraverso una valutazione clinica ORL una fibrolaringoscopia e le classiche procedure previste da un ricovero ordinario ( anamnesi, parametri di base, Ecg etc..) lo scopo è capire con un’accurata diagnosi quale è il percorso terapeutico più consono.
Da una terapia conservativa (Cpap o Miofunzionale) a quella chirurgica per le Osas.
Nel rilevare altri disturbi non di pertinenza otorinolaringoiatica, il paziente viene indirizzato presso la specialistica di settore a seconda del risultato (neurologo piuttosto che pneumologo, cardiologo etc).
Va affermato che nonostante la polisonnografia completa sia un’indagine strumentale di pertinenza neurologica (di fatto viene eseguita e predisposta per la refertazione da un neurofisiopatologo esperto in Medicina del Sonno) in effetti è anche un esame di pertinenza multidisciplinare accessibile a quelle branche mediche che lo utilizzano per la diagnosi e cura delle patologie di proprio interesse.













