Fumata nera per l’ospedale di Colleferro. I buoi sono scappati dal recinto. Chi andrà a riprenderli a Palestrina?

Nola FerramentaNola Ferramenta

Ospedale-fumata-nera

COLLEFERRO (RM) – Fumata nera! Abbiamo commentato con questa “locuzione” il laconico annuncio del Sindaco di Colleferro che, nel tardo pomeriggio di ieri, 14 Novembre, il Dg dell’Asl RmG Giuseppe Caroli non ha avuto… orecchie per sentire…
Per dirla tutta, non le ha avute per sentire le ragioni di chi non era d’accordo…

Il Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli

Il Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli

Non conosciamo così a fondo il Direttore Generale della Asl per “liquidarlo” affermando, “relata refero”, che “non ha avuto orecchie per sentire”…
Possiamo verosimilmente affermare che l’“incontro” di ieri non era l’occasione in cui il Dg aveva le orecchie aperte. La bocca invece sì… ed ha detto ciò che doveva dire. Ciò che gli è stato detto di dire.
E cioè – per quanto riguarda l’ospedale di Colleferro – che Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Neonatologia, andranno a Palestrina. Punto.
Non era una riunione in cui si sarebbe dovuto discutere alcunché. Era una riunione nella quale uno (il Dg) parlava e gli altri (i Sindaci invitati, o infiltrati) ascoltavano.
No… Ieri non era previsto che qualcun altro, oltre al Dg, prendesse la parola. Ieri no. Era già troppo tardi.
Almeno per dire ciò che serviva… Perché a tutti è stata lasciata la libera possibilità di dire: «Se è così, mi alzo e me ne vado».
E così hanno fatto. Non solo il Sindaco di Colleferro Mario Cacciotti ed il suo consigliere delegato alla sanità Saturno Iannucci, ma anche qualcun altro…

I Sindaci… Alla riunione non ci risulta fosse presente (come annunciato) uno (almeno) un altro sindaco dell’Asl RmG6 (Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone), oltre al Sindaco di Colleferro Mario Cacciotti.
Sicuramente non erano stati invitati… A ben vedere, secondo quanto evinciamo dal comunicato stampa emesso dal Comune di Colleferro, alla riunione erano presenti i Sindaci di un Comune per Distretto.
I distretti sono 6… e tanti erano i Sindaci presenti all’incontro.
Per il Distretto G1 (Monterotondo) era presente il Sindaco di Monterotondo
Per il Distretto G2 (Guidonia) era presente il Sindaco di Guidonia
Per il Distretto G3 (Tivoli) era presente il Sindaco di Tivoli
Per il Distretto G4 (Subiaco) era presente il Sindaco di Olevano Romano
Per il Distretto G5 (Palestrina) era presente il Sindaco di Zagarolo
Per il Distretto G6 (Colleferro) era presente il Sindaco di Colleferro.

Evidentemente quelli erano stati invitati dal Presidente della  Conferenza dei Sindaci Asl Rm G, il Sindaco di Guidonia Eligio Rubeis.

Se le informazioni sono corrette, osserviamo che solo 2 su 6 dei sindaci presenti, non erano sindaci di Comuni “capofila” (Subiaco e Palestrina). Come mai?
Per quanto riguarda il Distretto G4 di Subiaco, spesso le relazioni con la Asl e con la Conferenza dei Sindaci Asl RmG, sono state mantenute dal Sindaco di Olevano Romano. E quindi nulla di particolare…
Altro discorso invece va fatto per il Distretto G5 (Palestrina-Zagarolo)… Il cosiddetto “Distretto di ferro”… Cerchiamo di capire il perché.

Rodolfo-Lena

Il Presidente della Commissione regionale Politiche Sociali e Salute Rodolfo Lena

L’attuale Sindaco di Palestrina, Adolfo De Angelis, è stato eletto quest’anno in continuità con se stesso, in quanto, da vicesindaco, è stato un “facente funzioni” da quando il suo primo cittadino, Rodolfo Lena, è “assurto” alla carica di consigliere regionale nel 2013.
Per la cronaca, Rodolfo Lena in Regione Lazio non è un consigliere regionale qualsiasi. Rodolfo Lena è il Presidente dell’unica Commissione regionale (quella delle Politiche Sociali e della Salute) che non ha come riferimento un assessorato… No, perché la Regione Lazio non ha un assessorato alla Salute (o alla Sanità). Non lo ha perché la Sanità del Lazio è commissariata. Ed il Commissario è lo stesso Presidente della Regione, Nicola Zingaretti. In pratica la Sanità nel Lazio (e non solo nell’Asl RmG) è nelle mani dirette del Presidente Zingaretti che, giustamente, ha come uomo di fiducia nel ramo, l’ex Sindaco di Palestrina Rodolfo Lena, Presidente della Commissione competente…

Al di là di questa considerazione, che abbiamo ritenuto “opportuna”, ma non “vincolante” ai fini di una più chiara comprensione della situazione generale, osserviamo che il Sindaco di Palestrina non era presente all’incontro di ieri pomeriggio.
Forse il Sindaco di Palestrina ha deciso di non intervenire perché l’ospedale del suo Comune, dal nuovo atto aziendale dell’Asl, non ha nulla da perdere, anzi… E non aveva bisogno certo della riunione di ieri per saperlo…
O forse non è andato, semplicemente perché non è stato invitato… O forse ancora, questa volta a rappresentare il Distretto G5 “toccava” al collega di Zagarolo, Giovanni Paniccia…

Eletto nel 2010 a Zagarolo, Paniccia, ha preso il posto, anche qui in “continuità”, di Daniele Leodori. Quest’ultimo è stato Sindaco di Zagarolo per 10 anni, dopo essere stato vicesindaco ed Assessore al Bilancio, dello stesso Comune, nei 4 anni precedenti.

Daniele-Leodori

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori

Facciamo attenzione: stiamo parlando di Daniele Leodori, eletto al Consiglio regionale in carica, con 22mila preferenze, il più votato nel Lazio… Tanto da meritarsi a pieno titolo l’incarico di Presidente del Consiglio regionale.

Senza voler sollecitare conclusioni affrettate, non può essere trascurato il particolare che il Distretto Asl RmG5 (Palestrina-Zagarolo) abbia espresso in maniera diretta, in seno alla Regione Lazio, rappresentanti politici di prim’ordine. Cosa che evidentemente non è riuscita al Distretto RmG6.
Un tempo il Distretto Asl RmG6 esprimeva consiglieri ed assessori provinciali, Presidenti di Provincia, consiglieri regionali, deputati, senatori…

carellaf

Il deputato del collegio Renzo Carella

Oggi abbiamo solo un deputato, tale Renzo Carella, che non ci è sembrato (almeno per ora) particolarmente reattivo rispetto alla questione dell’ospedale di Colleferro, città per la quale si era pure candidato a Sindaco non molto tempo fa… Evidentemente ritiene che sia più importante spendersi per la viabilità sulla Carpinetana, tra insidiose mucche in mezzo alla strada ed ancor più insidiosi tutor vessatori…
Ci chiediamo cosa potrà raccontare Carella alla gestante in travaglio di Carpineto Romano, che per recarsi in ospedale a partorire non dovrà più fare 20 Km in auto, ma 40…
Eppure qualcuno si sforzerà di spiegare, dati alla mano, che il tutto è frutto di una razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse per “ridurre gli sprechi” e “migliorare il servizio”…
Suggeriremo a Carella di “risolvere l’impasse” invitando la partoriente di prima ad assistere a quella spiegazione…

Certo la sensazione che sia “troppo” tardi è… “troppo” forte.
Anche quella di essere stati presi in giro non lo è da meno. Il 6 Novembre scorso, in un incontro con il Responsabile della Sanità regionale Alessio D’Amato, non si era parlato del trasferimento del reparto di Pediatria: i nodi da sciogliere riguardavano l’Ostetricia e la neonatologia… E forse il problema è stato proprio questo: aver ritenuto che tale questioni fossero dei “nodi”, quando in effetti in quel punto il “filo” era perfettamente integro, anche se sfavorevolmente per l’Ospedale di Colleferro…

Stamattina, mentre pubblichiamo questo articolo, è in corso una riunione del Sindaco Cacciotti con i capigruppo consiliari convocata «al fine di bloccare l’atto aziendale che non ci soddisfa per niente»…
Intanto in “piazza” “monta la protesta”… Ed anche qui qualche considerazione va fatta…
Ieri mattina quella che ai più è sembrata una protesta spontanea in effetti è stata caratterizzata in maniera un po’ particolare…

Il Sindaco Cacciotti non c’era, perché «il compito dell’amministrazione era quello di andare a parlare con il Dg e non quello di manifestare in piazza».
Però l’assessore ai Servizi Sociali ed al Piano di Zona Paolo Giorgio Vitiello c’era, così come non è mancato l’onnipresente consigliere di maggioranza Trulli…
Non c’era nessun rappresentante politico del centrosinistra… Eppure siamo abituati a vederli in prima linea quando si tratta di manifestare…
C’era invece Silvano Moffa, apparso improvvisamente dal nulla… Tra i presenti qualcuno lo ha ringraziato per essere intervenuto, altri hanno ironizzato («Poteva rimanerci») su quando s’incatenò al cancello dell’ospedale…
moffa-ospedaleIn precedenza erano stati realizzati un paio di striscioni con la dicitura: «L’ospedale non si tocca» e «Uniti nella lotta. Sveglia!», posti ai lati dell’ingresso dell’ospedale…
Ad un certo punto la “manifestazione” si è dissolta, non prima però di scattare una foto con Moffa, insieme ai rimasti, dietro allo striscione (staccato di proposito) «L’ospedale non si tocca»…
Tutto chiaro… La più volte affermata volontà di “ripartire dal basso” di Silvano Moffa, inizia a muovere i primi passi: la protesta in piazza, e la conseguente manifestazione di martedì hanno un “padrino”. Ed a quella manifestazione sono invitati a partecipare tutti i sindaci della zona… Ci sarà anche Cacciotti?
Per carità. Ben venga qualsiasi iniziativa atta ad evitare il trasferimento dei reparti in questione… Ma si ha tutta la sensazione che le iniziative in tal senso si muovano in “ordine sparso”, senza una strategia organica…
E del resto i buoi ormai sono usciti dal recinto, e sono scappati verso Palestrina. Ora chi è veramente in grado di andare a riprenderli?

Giulio Iannone

 

Potrebbero interessarti anche...

Top