Labro. Sorpresi con un capriolo appena ucciso in auto. Due reatini di 27 e 39 anni arrestati per bracconaggio dai Carabinieri

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LABRO – Nella giornata del 24 Agosto 2020, i militari della Stazione Carabinieri di Contigliano collaborati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini reatini, E.S., classe 1981 e M.G. classe 1993.

I Carabinieri, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, finalizzato anche a prevenire l’esercizio abusivo di attività venatoria, allertati dalla telefonata di un privato cittadino il quale aveva udito nelle prime ore del giorno uno sparo provenire dai boschi in località “Valle del Lupo” del Comune di Labro, attuavano una serie di posti di controllo grazie ai quali intercettavano e fermavano un’autovettura con i due uomini a bordo.

Notato il loro atteggiamento sospetto i Carabinieri procedevano ad una perquisizione del mezzo, rinvenendo nel bagagliaio un capriolo ucciso con un colpo d’arma da fuoco.
Poiché l’arma non è stata rinvenuta nelle immediata disponibilità delle due persone, insospettiti dalle dichiarazioni rese che intendevano sviare l’attività di verifica, gli operanti estendevano l’attività di ricerca nelle abitazioni dei due uomini fermati.

Nel corso dell’operazione i militari accertavano che dai fucili detenuti da E.S., risultava mancante una carabina Winchester.
Nonostante i tentativi di giustificazione, i Carabinieri accertavano che l’uomo aveva fatto in modo di occultare gli elementi di prova che avrebbero evidenziato l’avvenuto utilizzo dell’arma.

I due uomini, infine, non potendo far altro che ammettere le proprie responsabilità hanno consentito ai militari di recuperare l’arma utilizzata per uccidere il capriolo, abilmente occultata.

La carcassa dell’animale è stata consegnata all’ufficio veterinario della Asl di Rieti per i successivi adempimenti di competenza, mentre l’arma utilizzata per l’attività delittuosa e le munizioni rinvenute sono state sottoposte a sequestro.

I due uomini, invece, sono stati dichiarati in arresto in flagranza di reato di furto venatorio ed uccisione di animali e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Rieti, ristretti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

 

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