La Regione prolunga l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) agli inceneritori di Colleferro e l’Amministrazione ricorre al Tar

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Colleferro un comunicato stampa a firma congiunta dell’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita e del Sindaco Pierluigi Sanna.

Giulio-Calamita-q-630«L’Amministrazione Sanna ricorre al Tar del Lazio per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia).

Il Comune di Colleferro in data 9 Dicembre 2015, ha presentato ricorso al Tar sulla Determina Dirigenziale della Regione Lazio che estendeva la durata dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell’impianto di incenerimento di proprietà di Lazio Ambiente (qui il documento •>).

A motivare tale ricorso è stata la procedura utilizzata dalla Regione Lazio che, non convocando la Conferenza dei Servizi, non ha tenuto conto, in nessun modo, del parere del Comune di Colleferro. Siamo fermamente convinti che spetti al Sindaco il compito di vigilare sulla salute dei suoi cittadini e sullo stato della qualità ambientale. A tal proposito l’Amministrazione ha deciso di dare mandato all’Avvocato Vittorina Teofilatto, per presentare il ricorso al Tar del Lazio circa la decisione presa in modo unilaterale.

Non avendo avuto modo di esprimere il proprio parere, il Sindaco Pierluigi Sanna, congiuntamente all’Assessore Calamita, hanno deciso di attivare il ricorso presso il Tar.

Nonostante che, la modifica legislativa preveda che l’Aia debba essere estesa da 5 a 10 anni una volta adeguate le garanzie fidejussorie sugli impianti, la Regione Lazio non ha considerato che, gli inceneritori presenti sul nostro territorio, sono stati oggetto di richiesta di rinnovo. Per i termini di legge allora vigenti, era necessario convocare una conferenza dei servizi con la presenza del Comune. Quanto sopra descritto non è mai avvenuto e il Comune non ha mai potuto valutare se estendere la validità dell’Aia o aprire una procedura di riesame.

Il parere dell’attuale Amministrazione Comunale, oramai nota a tutti i cittadini, prevede di chiudere gli impianti ridefinendo un ciclo di gestione integrata dei rifiuti che sia virtuoso e che consenta una gestione sostenibile sia per quanto riguarda la questione ambientale che quella sanitaria. Tra le motivazioni del ricorso c’è anche il mancato adeguamento alle Migliori Tecniche Disponibili (Mtd) per questo tipo di impianti e il successivo aggiornamento dei limiti di emissione che ne conseguirebbe.

Inoltre, devono essere messe in atto, le prescrizioni dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) che devono tener conto anche del controllo periodico del suolo e delle acque sotterranee in relazione alle sostanze pericolose che possono essere presenti a causa delle attività industriali svolte al suo interno. In particolare per quanto riguarda le acque reflue e i limiti in atmosfera le Mtd prevendono per i metalli pesanti un controllo dei limiti più restrittivi rispetto alle prescrizioni dell’Aia attuale.

L’Amministrazione auspicava che nell’ambito del rinnovo dell’Aia la gestione dei rifiuti in ingresso all’inceneritore fosse adeguata alle suddette Mtd anche in relazione ai fatti accaduti che sono oggetto di procedimento penale in corso.
Come comunicato più volte, questa Amministrazione tiene in modo particolare alle situazioni ambientali e non consentirà decisioni assunte in maniera autonoma da Enti governativi senza coinvolgimento e la partecipazione del Comune di Colleferro».

F.to L’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita – Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna

 

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