La Compagnia Carabinieri di Colleferro ha celebrato la Patrona “Virgo Fidelis” nella Chiesa Madre di Santa Barbara [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Nella tarda mattinata di ieri, 21 Novembre, la Compagnia Carabinieri di Colleferro ha celebrato la ricorrenza della “Virgo Fidelis” (Patrona dell’Arma dei Carabinieri), rievocando il 76° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber e la Giornata dell’Orfano.

Alla celebrazione della Santa Messa, officiata da Mons. Luciano Lepore presso la Chiesa Madre della città, S. Barbara, hanno partecipato, ospiti del Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro Ten. Ettore Pagnano, il Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato Vqa dr. Orlando Ottone Parrella, il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza Cap. Ivan Cesare, il Comandante della Polizia Provinciale Giulio Bussinello, il Comandante della Polizia Locale di Colleferro d.ssa Antonella Pacella, ed ancora a fare gli “onori di casa” il Comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia S.Ten. Agatino Roccazzello nonché i Comandanti (o loro rappresentanti) di tutte le Stazioni Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Colleferro: per Artena il Lgt. Mario Ferrari, per Carpineto Romano il M.llo Michele D’Alonzo, per Gavignano gli App.S.Q.S. Domenico Cellitti e Mario Ciprani, per Gorga il Lgt. Tommaso Livorno, per Labico il M.llo M.re Guido Natella, per Montelanico il Lgt. Giuseppe Calabrò, per Segni il Lgt. Pasquale Villano, per Valmontone il Lgt. Francesco Montesano, per Colleferro il Lgt. Paolo Bernabei.

Presenti anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Arma Aeronautica, dell’Associazione Nazionale Finanzieri, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri nonché della locale sezione della Croce Rossa Italiana.

Tra le Autorità Civili, insieme al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, erano presenti anche i Sindaci di Carpineto Romano Matteo Battisti, di Gorga Nadia Cipriani, di Valmontone Alberto Latini, il Vicesindaco di Artena Ileana Serangeli, il Vicesindaco di Labico Giuseppina Bileci nonché il consigliere metropolitano Mario Cacciotti.
Presenti il Vicesindaco di Colleferro Diana Stanzani, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, e rappresentati anche gli Istituti Comprensivi ed il Polo Liceale.
Schierati i Labari dei Comuni di Colleferro e Carpineto Romano nonché quello dell’Ass. Nazionale Bersaglieri con la tromba solista ad accompagnare i momenti di massimo raccoglimento religioso-militare.

È stata una SS. Messa molto “personalizzata” quella officiata da Mons. Luciano Lepore il quale ha, tra l’altro, augurato al Ten Pagnano (alla sua prima Virgo Fidelis da Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro) di ricevere presto la nomina a Capitano rassicurandolo sul fatto che Colleferro, tutto sommato, è una città tranquilla…

Il M.llo Michele D’Alonzo neo Comandante della Stazione Carabinieri di Carpineto Romano

Le letture della liturgia sono state scandite dal neo Comandante della Stazione di Carpineto Romano M.llo Michele D’Alonzo.

Il Lgt. Giuseppe Calabrò Comandante della Stazione Carabinieri di Montelanico

La Preghiera del Carabiniere è stata letta dal Comandante della Stazione Carabinieri di Montelanico Lgt. Giuseppe Calabrò [•>], mentre la ricostruzione storica degli eventi commemorati in questa giornata è stata affidata al Comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia Ten. Agatino Roccazzello [•>].

Il S.Ten. Agatino Roccazzello Comandante del Norm della Compagnia

Alla celebrazione sono intervenuti numerosi Carabinieri in congedo ai quali il Comandante della Compagnia, Ten. Ettore Pagnano, nel suo breve intervento, si è rivolto affermando: «Abbiamo bisogno di voi. Siete proprio Voi a darci forza nei momenti più difficili. Ci ricordate ogni giorno, quanti, prima di noi, hanno gloriosamente svolto il nostro lavoro e ci imponete di impegnarci affinché tanti dopo di noi, lo svolgeranno in egual modo».

Il Ten. Ettore Pagnano Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro

«Nelle nove comunità che formano questo territorio – ha aggiunto il Tenente rivolgendosi ai Carabinieri in servizio – siete presidio di legalità, siete punto di riferimento per ogni cittadino. Interpretate al meglio i loro sentimenti e avrete vinto. Continuate a svolgere il vostro lavoro non solo con professionalità, ma con amore: è in questo modi che sarete protagonisti del vostro agire, sarete padroni di valori quali la lealtà, senso del dovere, spirito di sacrificio. Sentimenti che non sono soggetti al tempo, ma in continua ricerca di essere applicati».
Con riferimento alla difesa del caposaldo di Culqualber il Comandante della Compagnia ha voluto sottolineare l’eroicità dimostrata dai Carabinieri che «nel 1941 quando gli inglesi, stupiti dall’eroismo mostrato dai Carabinieri Reali, resero l’onore delle armi ai 7000 italiani superstiti che si avviavano, consapevoli di aver compiuto fino in fondo il proprio dovere, alla dura sorte della prigionia. Un fatto insolito in guerra. Il nemico, ammirato dall’eroico comportamento dei soldati italiani, rendeva loro onore e rispetto».
Dopo un pensiero rivolto alle vedove e agli orfani dei colleghi caduti in servizio e non, il Ten. Pagnano ha concluso affermando: «Oggi, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro ribadiscono il loro giuramento di fedeltà alla loro Patrona, qui, davanti a tutti voi.
I miei più sentiti, quanto emozionati auguri…».

Un semplice aperitivo, servito in una sala Ludus splendidamente allestita, ha chiuso quella che tradizionalmente è una tra le più toccanti celebrazioni religiose-militari della Repubblica.

 


PREGHIERA DEL CARABINIERE
dell’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”,
Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!

 


RICOSTRUZIONE STORICA

Ricorre, oggi, il 76° anniversario della Battaglia di Culqualber dove i Carabinieri Reali del 1° Battaglione Mobilitato, in rinforzo alle poche truppe nazionali e coloniali, schierate a caposaldo, a sbarramento dell’unica rotabile che da Addis Abeba conduceva a Gondar, si immolarono per contendere alle soverchianti forze meccanizzate britanniche l’avanzata verso la Tripolitania.
Il Battaglione Carabinieri era comandato dal Maggiore Serranti ed il 67° Battaglione dal Maggiore Garbieri e le due Compagnie, dal Capitano Celi e dal Tenente Azzari.
In tutto 2000 uomini, mal armati e peggio equipaggiati che in circa tre duri mesi di continui combattimenti si opposero, con audaci combattimenti a soverchianti truppe meccanizzate inglesi, appoggiate da artiglieria e aviazione tattica. Caddero sul campo i Maggiori Serranti e Garbieri ed il 21 Novembre, dopo un ennesimo durissimo attacco inglese quando “quasi tutti i Carabinieri caddero”, la resistenza di Culqualber cessò definitivamente.
Ai pochissimi superstiti venne reso l’onore delle armi e agli ufficiali fu concesso di conservare la pistola d’ordinanza, fatto straordinario che non si ripeté mai durante tutta la 2a Guerra Mondiale.

Per questo fatto d’arma alla Bandiera di Guerra dell’Arma fu concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:
“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo, nella quale comandante e carabinieri, fusi in eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma.
Africa Orientale – Agosto-Novembre 1941”.

Il Pontefice, nel Novembre del ’49, acconsentì alla richiesta e concesse all’Arma dei Carabinieri, come Sua Patrona, la Madre di Gesù con il titolo di “Virgo Fidelis”, da onorare ogni 21 di Novembre, per ricordare il nobile sacrificio dei Carabinieri a Sella Culqualber, nel ’41.

 

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