La “Città di Segni” scrive manifesti ma ancora non bonifica le discariche a cielo aperto e l’eternit di Via Torrita [Foto]

Nola FerramentaNola Ferramenta

  • Situazione in Via Torrita al 11 Luglio 2016

SEGNI | COLLEFERRO | GAVIGNANO (RM) – Come ben si ricorda in un manifesto affisso in questi ultimi giorni dall’Amministrazione Comunale di Segni, lo scorso 11 Luglio sul nostro sito abbiamo pubblicato un articolo dal titolo: “Segni. Nella zona rurale discariche a cielo aperto lato strada per lastre di eternit e suppellettili di ogni genere… ” •>.

In quell’articolo evidenziavamo la presenza di un paio di discariche a cielo aperto: una in Via Torrita (con lastre di eternit), l’altra in Via della Mola sotto un ponte sul quale passa il Treno ad alta velocità (di seguito le foto pubblicate in quell’occasione).

Manifesto-SegniEbbene nel manifesto, l’estensore chiama in causa la testata riferendosi alla nostra redazione nel modo seguente (<• vedi foto accanto): «All’emerita redazione di Cronache Cittadine che non si preoccupa di chiedere informazioni alla fonte si risponde che la responsabilità di tale scempio ambientale ricade in primis sul mancato senso civile delle persone che depositano illecitamente le lastre di eternit ed altro nei luoghi periferici del Comune di Segni».

Abbiamo parlato genericamente di “estensore” perché in effetti il manifesto non è firmato da uno assessorato in particolare o da un ufficio specifico, mentre invece è ben evidente l’intestazione “Città di Segni – Provincia di Roma” con tanto di stemma del Comune.

Il lettore del manifesto – giustamente – è indotto a credere che tale manifesto sia l’espressione del pensiero dell’Amministrazione comunale. Perché in effetti è come se quel manifesto fosse stato firmato dal Sindaco.

La cosa ha destato la nostra attenzione perché conosciamo a tal punto il Sindaco di Segni – la prof.ssa Maria Assunta Boccardelli – da capire che quel modo di scrivere non le appartiene, né nei contenuti, né tantomeno nell’uso appropriato delle parole.

Quanto ai contenuti. Chiariamo che “Cronache Cittadine” non si è preoccupata, non si preoccupa, né deve preoccuparsi di «chiedere informazioni alla fonte», laddove per “fonte” probabilmente l’estensore si autoreferenzia come tale.
“Cronache Cittadine” evidenziava lo stato delle cose…
Non accusava l’estensore del manifesto di aver scaricato le lastre in via Torrita o i divani in Via della Mola. (Anzi. In quell’articolo “Cronache Cittadine” faceva chiaramente riferimento all’«innegabile responsabilità degli utenti»).
“Cronache Cittadine” segnalava all’Amministrazione competente ciò che la sua “miopìa” non le aveva consentito di vedere…

Nel caso specifico la giurisprudenza (non “Cronache Cittadine”) afferma che: «quando si tratta di rimuovere i rifiuti abbandonati da ignoti nelle adiacenze di una strada è l’ente proprietario dell’infrastruttura di collegamento a dover provvedere alla bonifica dei luoghi».
E specifica che qualora la strada non sia comunale, spetta al Sindaco emanare un’ordinanza di sgombero e bonifica anche nei confronti di altro Ente Locale sovraordinato.

Se invece di un articolo sul nostro sito, avessimo fatto un esposto alla Procura della Repubblica competente, nei confronti del Sindaco, la Procura sarebbe stata obbligata ad avviare un’azione penale.

Quanto alle parole. Ci chiediamo se l’estensore del manifesto sia a conoscenza dell’esatto significato del termine “emerito”.
Nell’uso comune tale termine lo sentiamo spesso riferito ad un ex Presidente della Repubblica, intendendo riferirsi a qualcuno “che non esercita più il suo ufficio ma ne mantiene grado e prerogative” (ed è questo il significato più… appropriato).
Altro uso comune – meno “aulico”, ma forse più accomunabile al gergo dell’estensore, o forse anche all’estensore stesso – è quello che riferisce l’aggettivo a deiezioni animali.
Nessuna delle due interpretazioni ci è sembrata (ma potremmo sbagliare) riferibile alla nostra redazione.
Mentre invece ci sentiamo più sicuri nel ritenere improbabile che tale termine, in tale contesto, possa essere stato scelto dalla prof.ssa Boccardelli, di livello culturale (e non solo) evidentemente ben più alto dell’estensore del manifesto.

Tornando alla questione specifica, giova ricordare e precisare che:
• la prima segnalazione della discarica di Via Torrita, sui social media, risale al 6 Giugno;
• l’articolo della nostra “emerita” redazione, risale all’11 Luglio;
• il 30 Luglio (in occasione del Concerto di Paolo Fresu ed Omar Sosa •>), il Sindaco Boccardelli annunciava al sottoscritto l’invio di una lettera in risposta a quell’articolo.

Nel frattempo abbiamo avuto modo di verificare che nessuna lettera è stata inviata alla nostra redazione ed anche che, in effetti, il Sindaco di Segni era assente al momento dell’estensione e dell’affissione del manifesto…

Ma soprattutto ci siamo premurati di verificare se tanta, sottile “ironia”, avesse, come supporto, la risoluzione del problema…

Macché!
Il manifesto è servito ad ironizzare sulla redazione di Cronache Cittadine e a bacchettare i “Cittadini del mondo” (solo i cittadini di Segni – visto che il manifesto non lo abbiamo trovato nemmeno sul sito istituzionale)
Mica a togliere lo scempio!
(Almeno… non ancora)…

Intanto in Via Torrita sono spariti i cassonetti (vedi foto in basso), ed è rimasto l’eternit (come a dire che “Lazio Ambiente Spa” se ne è “lavata le mani”).
In Via della Mola invece – poltrona in meno e televisore in più – la situazione è rimasta invariata (foto qui sotto)…

  • Situazione in Via Torrita al 14 Agosto 2016

Se con quel manifesto la “Città di Segni – Provincia di Roma” pensa di aver assolto ai suoi doveri, e soprattutto se i cittadini di Segni approvano le scelte della “Città di Segni – Provincia di Roma”, allora ci scusiamo per il “disturbo”…

Possiamo comunque chiudere questo articolo, esattamente come abbiamo aperto quello dell’11 Luglio scorso: «È particolarmente incresciosa la situazione in cui versano alcune zone rurali del Comune di Segni soprattutto con riferimento alla raccolta dei rifiuti, o se preferite, alle discariche a cielo aperto…».

In ogni caso (a tutti, anche all’“emerito”… estensore del manifesto) Buon Ferragosto!

Giulio Iannone

 

Potrebbero interessarti anche...

Top