Inquinamento dell’aria nel bacino della Valle del Sacco. I Sindaci hanno incontrato i tecnici della Regione

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COME ANNUNCIATO [qui •>], nella mattinata di ieri, 27 Gennaio, presso l’aula consiliare del Comune di Gorga, si sono incontrati i tecnici della Regione Lazio ed i Sindaci che avevano richiesto un incontro con l’Ass. regionale all’Ambiente Mauro Buschini in merito alla recente classificazione delle aree territoriali in funzione della qualità dell’aria.
{Delibera della Giunta Regionale del Lazio D.G.R. 536 del 15/09/2016 [consultabile qui •>] dal titolo: “Nuova zonizzazione del territorio regionale e classificazione delle zone ed agglomerati ai fini della valutazione della Qualità dell’Aria ambiente in attuazione del D. Lgs. N. 155/2010. Misure comprensoriali di intervento per il risanamento”}.

Per la Regione – assente l’Ass. all’Ambiente Buschini per improcrastinabili impegni in Regione – sono intervenuti Aldo Palombo, dirigente ambiente e sistemi naturali della Regione Lazio ed Eugenio Monaco, dirigente della bonifica del sottosuolo della Regione Lazio.

Per i Comuni – assenti i rappresentanti di Valmontone, Montelanico e Labico – erano presenti: Nadia Cipriani, Sindaco di Gorga; Pierluigi Sanna e Giulio Calamita, Sindaco ed Assessore di Colleferro; Felicetto Angelini e Domenico Pecorari, Sindaco ed Assessore di Artena; Matteo Battisti, Sindaco di Carpineto Romano; Maria Assunta Boccardelli e Antonio Bartolomei, Sindaco ed Assessore di Segni; Roberto Mastronardi, Consigliere delegato dal Sindaco di Gavignano.

Ricordiamo che, nel suddividere la Regione in classi omogenee di inquinamento dell’aria (con le relative prescrizioni), la maggior parte dei Comuni (Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone) sono stati inseriti nella «classe 1» (classe 2 per Carpineto Romano e Labico) e cioè quella con maggiori problemi di inquinamento.

L’incontro era stato richiesto per avere delucidazioni con riguardo alle iniziative specifiche da intraprendere, considerata la “omogeneità” di classe applicata a Comuni con caratteristiche estremamente disomogenee.

I tecnici regionali intervenuti hanno praticamente tenuto una conferenza illustrativa, con tanto di slides, facendo riferimento sia alla Delibera della Giunta Regionale del Lazio D.G.R. 536 del 15/09/2016 [consultabile qui •>] dal titolo: “Nuova zonizzazione del territorio regionale e classificazione delle zone ed agglomerati ai fini della valutazione della Qualità dell’Aria ambiente in attuazione del D. Lgs. N. 155/2010. Misure comprensoriali di intervento per il risanamento”, che alla circolare della Regione Lazio – Direzione regionale Ambiente e Sistemi Naturali – Area conservazione e tutela qualità dell’ambiente, prot. N. 635050 del 20 Dicembre 2016, relativa alle prescrizioni per la predisposizione e la attuazione dei Piani di Intervento Operativo (P.I.O.) dei Comuni •>.

Hanno ricordato che ciascuno Comune dovrà redigere il cosiddetto Pio (Piano d’Intervento Operativo) ed hanno aggiunto che, per il prossimo mese di maggio, è in preparazione un bando con il quale la Regione Lazio stanzierà 3,5 milioni di euro destinati ai Comuni del bacino della Valle del Sacco (con priorità per quelli in classe 1) che potranno presentare progetti di intervento dettagliati, ciascuno riguardante una popolazione minima di 30mila abitanti.

Quanto poi all’eventuale inapplicabilità di alcune misure di intervento previste per la classe di appartenenza, dovranno essere gli stessi Comuni, nel Piano d’Intervento Operativo, ad inserire quelle più idonee e congrue per il proprio territorio.

Nel dibattito aperto che ne è seguito, sono stati chiariti tutti i dubbi avanzati dai Sindaci dei Comuni intervenuti, alcuni dei quali hanno apertamente richiesto che l’Arpa effettui dei rilevamenti reali dell’inquinamento dell’aria con centraline mobili (nei Comuni sprovvisti di centraline i dati dell’inquinamento dell’aria sono stati calcolati con modelli matematici).

I Sindaci ed i rappresentanti dei Comuni presenti hanno deciso di tornare a riunirsi nelle prossime settimane per studiare le migliori strategie possibili di approccio alla problematica.

 

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