Grandissimo successo per il “Solstitium d’Estate”. Un viaggio emozionale tra rito e scienza rivissuto nei Rifugi antiaerei di Colleferro [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – I Rifugi antiaerei di Colleferro hanno riaperto i battenti per festeggiare un evento assai venerato in molte parti del mondo ed in quasi tutte le civiltà della storia da stregoni, santoni, astronomi e persone comuni: il Solstizio d’Estate. Esso rappresentava il passaggio dal freddo, dalle tenebre del magro inverno, alla calda, luminosa e opulenta estate.

Sabato 17 e Domenica 18 un flusso continuo di visitatori ha partecipato ad un viaggio emozionante tra rito e scienza, alla scoperta dell’antico culto della Dea Fortuna, invocata soprattutto dalle classi meno abbienti, che aveva il suo tempio nella vicina Preneste. Scesi per gli antichi cunicoli ecco andare incontro agli ignari visitatori Cicerone per parlare dell’origine del culto della Dea, della roccia da cui le sortes venivano estratte ed interpretate per dare responsi sul futuro a quanti a lei si raccomandavano, dimenticando come la fortuna sia compagna di vita non sempre affidabile!

Ecco poi l’incontro con l’archeologo per illustrare come questa dea, originariamente legata alla fecondità, fosse poi divenuta divinità capace di predire il futuro. Tanti i templi a lei dedicati nella Roma antica, distrutti e ricostruiti, a conferma della sua importanza. Il tempio a lei dedicato a Preneste, costruito sopra un colle visibile fino dal mare! La sua raffigurazione è quella di una donna seduta in trono che allatta Giove e Giunone.

E dal passato, il pubblico sempre camminando lungo gli umidi cunicoli illuminati dalla luce fioca delle candele,incontra l’astronomo per una rivisitazione del cielo nel giorno del Solstizio d’estate com’era nell’antichità e sulla volta di un cunicolo ecco proiettato il sole nel punto del suo massimo splendore, il con una rivisitazione dei segni zodiacali e sorpresa finale molti dei presenti hanno scoperto di avere un segno zodiacale diverso da quello che credevano..

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Il cammino è proseguito e finalmente ecco i visitatori al cospetto della dea nascosta da un bianco telo che invita gli uomini ad essere artefici del loro destino.

Un percorso avvincente ed emozionante, che ha permesso non solo di rivisitare l’antico culto della Dea Fortuna, ma al contempo ha trasformato i nostri rifugi in una fantastica scenografia, grazie anche alle bellissime piante di Officina Botanica, e dove gli interpreti tutti hanno dimostrato grande bravura e professionalità, regalando ai visitatori di vivere un’esperienza davvero particolare.

E sabato sera, nonostante l’acquazzone improvviso, musica celtica con il gruppo “The Shire”, accompagnata da un panino ed un buon bicchiere di vino per rallegrare l’animo.

Un progetto promosso da Beatrice Piercer- Space Events Organization che ha visto la partecipazione di Andrea Buccolini, Giulio Caslini, Annalisa Ramundo, Elena Tranquillo per la parte recitativa, l’antropologo Stefano Portelli, l’Archeologo Angelo Luttazzi e l’astrofisico Franco Leone.

Un plauso a Renzo Rossi, da sempre impegnano nella tutela dei rifugi , divenuti oggi patrimonio storico di Colleferro e alle appassionate guide Anna Lisa Nardone, Adelina Ramundo, Giulia Guglielmetti, Laura Ciano e l’istrionico Lorenzo Calvani, rivisitatore tra l’altro dei testi dello spettacolo, che portano avanti, con grande impegno ed assiduità, un progetto di rivalorizzazione di questi luoghi della memoria, trasformandoli in luoghi di cultura condivisa.

Arrivederci al Solstitium d’inverno!

Eledina Lorenzon

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