Gavignano. Grande risposta dai donatori alla raccolta straordinaria di sangue organizzata dall’Avis Comunale
GAVIGNANO (RM) – Grande risposta dai donatori alla raccolta straordinaria di sangue organizzata dall’Avis Comunale di Gavignano (gruppo Cotral).
La manifestazione si è svolta Domenica 26 Ottobre 2014 nei pressi della scuola Innocenzo III di Gavignano ed ha riscosso un grande interesse tra la popolazione e i dipendenti Cotral.
Presso l’autoemoteca gentilmente messa a disposizione dall’Avis di Roma, si sono presentati circa 50 cittadini felici di poter mettere loro stessi al servizio degli altri perché il sangue è un diritto trovarlo e un dovere donarlo.
Molto soddisfatto anche il Presidente dell’Avis Comunale di Gavignano Dario Salvi, che, insieme a tutti i componenti dell’associazione, al Presidente dell’Avis Provinciale Eugenio Fratturato, e all’Asd Vis Gavignano 5, si è prodigato per organizzare questa raccolta.
Lo stesso presidente, inoltre, ha sottolineato che «questo successo è un’ulteriore dimostrazione che il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Colleferro deve continuare a rimanere aperto tutti i giorni della settimana, e che lo stesso nosocomio ha il diritto di avere l’autosufficienza ematica e non dipendere da altre strutture. Inoltre – aggiunge Salvi – tutte le Avis consorelle come, Carpineto, Segni, Montelanico, Colleferro e Gorga sono determinate a dare la possibilità ai loro donatori di poter donare volontariamente il proprio sangue tutti i giorni presso il Simt di Colleferro, e di avere l’opportunità di organizzare delle raccolte straordinarie durante l’anno, presso i Comuni di riferimento venendo incontro alla grande richiesta da parte dei rispettivi donatori, così come accaduto oggi a Gavignano. Ricordiamo – ha aggiunto ancora Salvi – che da luglio 2012, il Simt di Colleferro è passato da 6 a 3 giorni di apertura settimanali, è proprio da quella data che c’è stato un calo inesorabile di donazioni che ci ha portato ad avere una perdita di sacche che tocca quasi il 50%».
In realtà nello stesso hanno le Avis locali, in collaborazione con il personale dello stesso Simt, hanno sopperito alla chiusura parziale della struttura, organizzando delle raccolte straordinarie che si sono subito dimostrate soddisfacenti, e hanno colmato il gap creatosi in quell’anno, ma in controtendenza a quanto accadeva qualcuno ha deciso di non autorizzare più queste raccolte e la situazione è degenerata fino ad arrivare a i numeri sopracitati.













