17 Maggio 2026

Frascati. L’Associazione Tuscolana “Amici di Frascati” presenterà le ultime due ricerche storiche di Valentino Marcon

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Sabah al Hair (Padre Paolo Rosignoli), un frascatano tra i Dervisci del Sudan - Santa Flavia Domitilla, un Monastero nella storia di Frascati
Le copertine dei volumi che verranno presentati Sabato 11 Aprile

FRASCATI (RM) – Su “Cronache Cittadine” on line, di recente, abbiamo parlato ampiamente delle ricerche storiche di Valentino Marcon, autore di numerosi volumi riguardanti Frascati e il suo territorio, la Diocesi tuscolana, una delle più antiche, e Figure del Movimento Cattolico Tuscolano.

I suoi libri rappresentano, di fatto, uno spaccato reale della vita frascatana, svoltasi nel corso dei secoli, sotto l’ala protettrice di Cardinali e Vescovi.

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Da notare che molti Principi della Chiesa, fin dal 1400, vi hanno costruito lussuose residenze per la loro villeggiatura, progettate da noti architetti, mentre gli interni e gli esterni delle ville erano affidati a insigni artisti. Per questi motivi, Frascati, ha potuto godere a pieno del periodo rinascimentale, agevolata anche dalla vicinanza con Roma.

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Gli ultimi due lavori storici di Valentino Marcon, editi dall’Associazione Tuscolana “Amici di Frascati”, verranno presentati Sabato 11 Aprile 2015, alle ore 17.30, presso la Sala dell’ex Seminario di Frascati, in Piazza del Gesù 15, dalla professoressa, Maria Barbara Guerrieri Borsoi e dal Vescovo tuscolano, S.E. Mons. Raffaello Martinelli.

Titolo delle opere (le copertine in foto), molto interessanti e piacevoli da leggere: “Santa Flavia Domitilla, un Monastero nella storia di Frascati”, che riporta le vicende di tre secoli di un convento di clausura, soppresso nel 1906 in conseguenza delle leggi di incameramento dei beni ecclesiastici, e “Sabah al Hair (Padre Paolo Rosignoli), un frascatano tra i Dervisci del Sudan”, biografia di un missionario che, partito per il Sudan nella seconda metà dell’Ottocento, resta coinvolto nell’insurrezione madhista (islamista), rischiando più volte la vita.
Riuscì a fuggire dopo dodici anni di prigionia, e nel 1898 scrisse “I miei dodici anni di prigionia tra i Dervisci del Sudan”.

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Luciana Vinci