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Fondi. Se la mamma non gli dava i soldi “per le sigarette” lui la riempiva di botte. Arrestato 24enne del posto

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arresto polizia

FONDI (LT) – Verso le ore 15 di ieri pomeriggio la Sala Operativa del Commissariato di Fondi, riceveva una richiesta di intervento in via Sugarelle per una lite.

I poliziotti della “Volante” raggiungevano in una manciata di secondi la richiedente, una donna albanese 53enne, cittadina italiana residente a Fondi, la quale riferiva di essere stata aggredita dal figlio coabitante 24enne, G.E. , che pretendeva dalla madre una somma di danaro per comprarsi le sigarette.

La donna, conoscendo lo stato di tossicodipendenza del figlio, si rifiutava di dargli i soldi ma veniva aggredita violentemente, colpita con calci e pugni e minacciata di morte con un grosso coltello da cucina, successivamente rinvenuto nell’abitazione e sequestrato dagli operanti.

Alla vista del coltello, la donna spaventata prontamente fuggiva all’esterno dall’abitazione inseguita dal figlio, venendo raggiunta in strada e percossa e trascinata a terra per i capelli dal figlio per riportarla dentro casa. Un passante intervenuto unitamente al fratello, alla vista di tanta efferatezza, sottraeva la malcapitata alle violenze subite dal figlio soccorrendola.

La vittima dell’aggressione, riferiva inoltre alla Polizia che già la sera prima aveva subito atti di violenza tanto che era intervenuta una pattuglia dei Carabinieri per sedare gli animi ed esibiva un certificato medico riportante la diagnosi di “lieve trauma contusivo cuoio capelluto, cefalea” con una prognosi di 3 giorni s.c.

Anche al mattino di ieri, la Volante, era già intervenuta nel piazzale antistante la Stazione FF.SS., sempre su richiesta della donna che asseriva di aver avuto un diverbio con il figlio, ma in quell’occasione, rifiutava le cure mediche, dicendo che avrebbe sporto eventuale querela.
La donna veniva trasportata al Pronto Soccorso di Terracina tramite autoambulanza del 118 dove, sottoposta a visita, con diagnosi di “trauma cranico lieve” ed una prognosi di 5 giorni s.c.

Alla luce di quanto accaduto, il cittadino albanese G.E. veniva tratto in arresto per il reato di estorsione.

Avvisato il P.M. di turno dott. De Luca, questi disponeva la traduzione del predetto direttamente alla Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’A.G.

 

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