Emergenza Coronavirus. Dilaga la pandemia nel Lazio. È allerta arancione. Lo Spallanzani chiude ai casi non-Covid

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DILAGA la pandemia di Coronavirus nel Lazio. L’allerta è arancione.

Roma e l’Area Metropolitana ieri, 16 Ottobre, hanno fatto registrare un numero di casi (516) dello stesso ordine di grandezza di quelli che il giorno precedente erano stati scovati nell’intera regione (594).

Nelle province i casi vengono registrati a decine: 100 a Frosinone, 80 a Viterbo, 50 a Rieti e 49 a Latina.

L’Istituto Nazionale di Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” chiude gli accessi ai casi “non Covid” «per garantire la disponibilità dei posti letto per l’emergenza Sars-CoV-2» e riorganizza i posti letto: ieri quelli occupati hanno superato la sogli psicologica di 200.

Intanto l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, – oltre a dichiarare l’emergenza arancione – ammette di temere un rapido peggioramento della situazione, ed eleva il numero dei drive-in e la profondità del monitoraggio sulla rete ospedaliera.

I tamponi effettuati ieri in regione (quasi 20mila) sono stati il 25% in più rispetto al giorno precedente ma i positivi scovati sono aumentati del 33% ed aumenta anche l’ansia nella timorosa attesa dei dati di oggi.

Nel frattempo giungono i dati di oggi dello Spallanzani: positivi a quota 207 e 8 terapie intensive in più rispetto a ieri…

 

Bollettino medico numero 261 – 17 Ottobre 2020

In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 207 (+4) pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2.

33 (+8) pazienti necessitano di terapia intensiva.

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 878.

 

 

 

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