Colleferro. Visita al Centro di Documentazione, allo “Scaffale ambientalista” e ai rifugi di S. Barbara. Una mattinata indimenticabile per alcune classi della “Leonardo da Vinci”

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COLLEFERROQualche giorno fa le classi terze delle sezioni B-E-G della scuola secondaria di primo grado, dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” plesso “Leonardo da Vinci” di Colleferro, accompagnate rispettivamente dalle docenti di lettere prof.sse Rita Cioccoloni, Patrizia Quattrociocchi e Gisa Messina si sono recate in visita presso il Centro di Documentazione del Comune di Colleferro, sito in via degli Esplosivi n. 1.

Ad accogliere docenti e discenti Renzo Rossi, visibilmente contento ed emozionato, che assieme ad alcuni volontari, da circa quattro anni, si occupa dell’organizzazione e della gestione del centro.
Ai ragazzi, i volontari Laura e Tonino, hanno mostrato le tre stanze che costituiscono l’archivio storico: la verde, la bianca e la rossa, stanze che custodiscono libri, documenti, donazioni, giornali e molto altro… e che ripercorrono in toto la storia di Colleferro.
Assai interessante è stata l’emeroteca che ha suscitato domande e curiosità tra i ragazzi.

“La grande ricchezza di un paese va ricercata nelle sue radici: le tradizioni, il centro storico, gli edifici con gli stili architettonici che si sono susseguiti dalla sua fondazione ad oggi, i ricordi tramandati oralmente, i documenti conservati negli archivi o centri di documentazione che fanno riferimento alla municipalità ed alla comunità”.

È stato molto costruttivo per i ragazzi scoprire che anche la città di Colleferro possiede un Centro di Documentazione dove è conservata la sua memoria storica: documenti, foto, rassegne stampa, oggetti, materiali donati da privati cittadini, e tanto altro.

Presso l’archivio tanti volontari hanno iniziato a ordinare e catalogare l’infinito materiale che pazientemente, con amore e dedizione è stato raccolto da Renzo Rossi nel corso di anni e anni, materiale che rappresenta l’espressione più autentica e genuina di un amore appassionato per la città e la sua storia.
Rossi ha più volte sottolineato l’importanza della Storia, della memoria e ha detto ai ragazzi di essere sempre curiosi, di essere affamati di sapere e di appassionarsi alla Storia, perché il fatto che gli uomini non imparino molto dalla Storia, è la lezione più importante che la Storia ci insegna.
“Non sapere che cosa sia accaduto nei tempi passati, sarebbe come restare per sempre un bambino. Se non si fa uso delle opere delle età passata, il mondo rimarrà sempre nell’infanzia della conoscenza.”

Colleferro, dal punto di vista culturale, sta vivendo una nuova rinascita: si sentiva la mancanza di un “Centro di documentazione” che potesse essere aperto al pubblico, agli studenti di ogni ordine e grado e a quanti fossero interessati alla storia in generale e allo sviluppo della città in particolare. Capire l’importanza della conservazione della memoria, è prioritario: bisogna essere consapevoli dell’importanza di sapere chi siamo, ma anche di conoscere quello che siamo stati.

Altro momento significativo è stato quello allo “Scaffale ambientalista” nella sede Ugi che si trova nello stesso stabile del centro di documentazione.
Lì i ragazzi sono stati accolti dal giovane volontario Jacopo Isabelli, che ha letteralmente conquistato i ragazzi parlando loro dell’importanza di avere una solida coscienza civile e di lottare per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Importante è stato ripercorrere le tappe che hanno portato la città di Colleferro a essere da città della “monnezza” a città culturalmente attiva e aperta.

Ultimo momento significativo è stato rappresentato dalla visita ai rifugi di S.Barbara, in cui le classi, divise in piccoli gruppi, secondo le norme vigenti legate alla pandemia da Covid-19, si sono inoltrate tra passaggi e strettoie, cunicoli e gallerie affascinati ed emozionati e hanno potuto vedere i percorsi di arte e cultura, la “mostra identitaria” e la “galleria operaia”, nata per omaggiare gli operai che hanno fatto grande la città di Colleferro.

Insomma una giornata interessante, che ha sicuramente insegnato come la Storia sia la più importante delle nostre insegnanti, perché indubbiamente aiuta a guardare al futuro con più consapevolezza e maturità.

 

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