Colleferro. Una mostra fotografica ed un convegno per ricordare la visita del Papa Paolo VI alla città l’11 Settembre 1966

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon)In occasione del 55° Anniversario della visita di Papa Paolo VI alla città di Colleferro, l’Amministrazione Comunale ha voluto ricordare l’evento con una mostra fotografica ed un convegno dal titolo: “Colleferro città del lavoro”.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. al lavoro Francesco Guadagno, la Consigliera Benedetta Siniscalchi, i relatori Ing. Gianfranco Siniscalchi, Prof. Carlo Felice Casula, il curatore della mostra Renzo Rossi, i Parroci Mons. Luciano Lepore e Mons. Franco Fagiolo, Don Nando Brusca, cappellano dell’Ospedale cittadino, Don Christian Medos della Parrocchia S. Gioacchino, il Sindaco di Segni Piero Cascioli con la Consigliera Maria Teresa Corsi, ed un pubblico particolarmente numeroso e partecipe.

Ad aprire l’incontro i saluti del Sindaco che ha evidenziato l’importanza della visita papale per Colleferro, “città simbolo dei tempi nuovi” in un’Italia sempre più industrializzata che si incamminava verso l’avvenire.

Renzo Rossi ha dato poi a descrizione delle foto in mostra, inaspettatamente ritrovate nel corso del trasloco della Biblioteca Comunale alla nuova sede, e realizzata dal Centro Documentazione comunale, dove è presente patrimonio documentale di grande valore.

All’Ing. Gianfranco Siniscalchi il compito di delineare le motivazioni della visita di Paolo VI che in questo suo pellegrinaggio giunge, come prima tappa, a Carpineto Romano per rendere omaggio a Papa Leone XIII che nel 1891 emanò l’enciclica  “Rerum Novarum” che, che apre un’era nuova nella storia della Chiesa, espressione “dei grandi valori della libertà, della democrazia” e costituendo la base dell’insegnamento cristiano in materia sociale.

Paolo VI, senza dispendio di forze, visitò poi Montelanico, Gavignano, Segni, allora Sede di Diocesi, ed infine Colleferro , per poi proseguire verso Artena e Valmontone.

In una Piazza Italia, gremita all’inverosimile di fedeli, il Papa celebrò la S. Messa. Nella sua appassionata omelia, rivolgendosi ai fedeli, disse: «sono venuto per dirvi che la Chiesa ama il mondo del lavoro, ama i lavoratori, gli operai, tutti quelli che svolgono un’attività secondo il modo con cui il lavoro moderno è organizzato, e con la psicologia, le esigenze e le angustie che esso porta con sé- Sono venuto per assicurarvi dell’affetto, della solidarietà, dell’interesse che la Chiesa ha per voi».

Lo storico Carlo Felice Casula ha invece delineato la figura di Polo VI, il Papa che porta a termine il Grande Concilio dopo la morte di Giovanni XXIII, il Papa delle svolte, dell’apertura della Chiesa verso i Paesi emergenti, verso i giovani, verso le altre religioni , perché, come scrisse nell’Enciclica Ecclesia Suam, «La Chiesa deve venire a dialogo con il mondo in cui si trova a vivere. La Chiesa si fa parola. La Chiesa si fa messaggio. La Chiesa si fa colloquio».
Paolo VI è definito il papa della modernità e della giovinezza, per il suo sguardo rivolto al futuro della Chiesa e di un mondo in continua evoluzione e compie opera di aggiornamento con il Concilio Vaticano II con coraggiosi azioni verso la politica, l’economia, il lavoro, l’arte, la pace e la vita per consolidare i valori umani e quindi cristiani

Come ha ben evidenziato il Prof. Casula «Papa Montini è il Papa delle svolte», sottolineando come, con il suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite , il 4 ottobre 1965, Egli abbia inaugurato «la più grande fase di apertura della Santa Sede agli Stati contemporanei e alle organizzazioni internazionali», dando seguito alle Sue parole: «Questo è l’uomo, questo è il mondo, non si può essere cristiani senza essere concretamente nel mondo».

Un intervento che ha davvero entusiasmato e coinvolti tutto il pubblico presente, cui ha fatto seguito la testimonianza, le emozioni ed i ricordi da parte dei Parroci presenti in quella calda domenica dell’11 Settembre 1966, una giornata storica, un ricordo indelebile per la città di Colleferro e del territorio tutto.

 

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