15 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Tanta emozione e partecipazione alle celebrazioni in occasione del 25 Aprile, Festa della Liberazione

Nola FerramentaNola Ferramenta

[soliloquy id=”189147″]

(Eledina Lorenzon) – COLLEFERRO ha celebrato, con grande solennità e partecipazione il 25 Aprile “Festa di Liberazione”, simbolo di riscatto e rinascita nazionale con una serie di eventi che hanno interessato l’intera giornata per una riflessione collettiva sul valore di libertà, pace, giustizia e memoria storica condivisa..

Car Service Ford HyundaiCar Service Ford Hyundai

Una mattinata, intensa e ricca di significato storico e civile, ha caratterizzato la celebrazione dell’80° Anniversario della Liberazione con un corteo, in partenza da Piazza Italia, che ha visto la partecipazione del Sindaco Pierluigi Sanna, del Vice Sindaco Giulio Calamita, dell’Ass. Diana Stanzani, dell’Ass. Marco Gabrielli, dei Consiglieri Luigia Fagnani, Luigi Moratti ed Umberto Zeppa, le Forze dell’Ordine, la Presidentessa dell’Anpi La Staffetta Partigiana di Colleferro-Amalia Perfetti, le Associazioni d’Arma e Combattentistiche e del territorio, la Filarmonica Città di Colleferro ed una attiva partecipazione di cittadini a riaffermare i valori della democrazia e dell’antifascismo.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Una prima tappa ai Giardini Angelo Vassallo per la deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti in tempo di Pace, con la benedizione ed una preghiera di Mons. Luciano Lepore ed un breve intervento del Sindaco e l’esecuzione del “Silenzio”.
Il lungo corteo ha poi raggiunto Piazza Mazzini per una seconda deposizione di una corona di alloro al Monumento ai caduti in tempo di guerra.

Dopo la benedizione e la preghiera, un momento di grande intensità e silenzio prima dell’intervento del Sindaco che ha rivolto il suo saluto a tutti i presenti ed ha ricordato la figura di Papa Francesco, che “oggi lo ricordiamo, come lo ricordiamo in questi giorni di lutto nazionale, il Pontefice è stato punto di riferimento per credenti e non credenti soprattutto, come è stato detto poco fa da Mons. Luciano Lepore, sul tema della pace, un sempre più attuale, oggetto di discussione e confronti tra popoli europei e non europei, che non sembrano però portare a frutti concreti, sembrano continuare in lungaggini diplomatiche, mentre si combatte in maniera serrata”.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Ha poi proseguito come oggi sia più che mai necessario dare vita ad «un partito degli Italiani, che hanno combattuto contro l’invasore, contro la parte minoritaria del nostro popolo che a quell’invasore si era piegata, che ha scacciato fuori dai confini nazionali l’invasore, che ha scritto insieme la carta costituzionale sulla quale poggia lo stato repubblicano che ha concesso questi ottant’anni di libertà e prosperità a tutte le Italiane e gli Italiani».

Ha poi tracciato il percorso della nostra Resistenza, un insieme di gruppi partigiani, uomini e donne comuni, militari, studenti ed operai che decisero di combattere per liberare il paese, ricordando figure straordinarie che con il loro impegno e valore hanno portato alla liberazione del nostro Paese, come Enrico Mattei, che è stato partigiano nelle Brigate Cattoliche e diventò poi Presidente dell’Eni, che ha combattuto nella resistenza con vigore, come lo è stato, nello stabilimento Bpd di Colleferro, Enrico Bonomi, poi eletto Deputato della Democrazia Cristiana e fonderà la Coldiretti, e altri ancora.

Ha poi continuato ricordando l’Articolo 11 della nostra Costituzione che enuncia che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversi internazionali, e l’invito «non solo alla sobrietà, ma anche alla riflessione che porti ad un ampliamento delle vedute, che porti al superamento delle divisioni, nessuna divisione del nostro popolo, tutti uniti in difesa della Repubblica e dei valori che hanno costruito la Repubblica: conservatori e liberali certamente, marxisti e socialisti certamente, cattolici e repubblicani certamente, ma uniti da un rispetto delle istituzioni».

Ha quindi concluso: «Oggi è un giorno di festa e a queste cose positive dobbiamo pensare, alla festa di chi ricorda insieme ai ragazzi quanto sia stato bello vivere in ottant’anni di pace, di democrazia e libertà , a chi ricorda quanto questa Italia sia progredita, a chi ricorda quanto il sacrificio delle donne e degli uomini che hanno combattuto la Resistenza abbia potuto spianare la strada a quello che oggi noi siamo e a quello che oggi noi diciamo di essere e a quello che noi domani saremo, perché se non proietteremo domani il nostro bagaglio valoriale, il nostro bagaglio valoriale rimarrà nostalgia, malinconia, sogno, idealizzazione , ma non avrà nessuna concretezza nella vita reale e non sarà percepito dai giovani e questo sarebbe la colpa più grande, sarebbe il tramonto di tutto.”

Un ringraziamento a poi tutti i presenti per la partecipazione, e l’annuncio dell’importante incontro del 3 Maggio al Teatro Vittorio Veneto con gli autori selezionati nella dozzina del Premio Strega, che anche quest’anno la città di Colleferro avrà il piacere di ospitare.

Le note di “Bella Ciao” eseguite della Filarmonica Città di Colleferro hanno chiuso l’emozionante manifestazione.
Appuntamento poi in Piazza Italia per il Concerto bandistico con un repertorio di grande impatto emotivo, magistralmente diretto dal M° Mario Cesari.

[soliloquy id=”189154″]

Alle ore 12 in Aula Consiliare inaugurazione della “Mostra dei Poster sulla Bomba Atomica”, curata da Mayor for Peace (Sindaci per la Pace) , alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna , del Consigliere Simone Compalati e di Sandro Ciani (MSGySV-Mondo senza Guerre), in collegamento da Cervia l’Ass. Michela Brunelli.

La mostra, attraverso una serie di pannelli, mostra “i terribili danni causati dal bombardamento atomico”, attraverso i disegni dei sopravvissuti e di fotografie di paesaggi devastati in un istante dalle bombe sganciate sulle città giapponesi Hiroshima e Nagasaki dagli Stati Uniti d’America rispettivamente il 6 e il 9 Agosto del 1945, che causò la morte di 210mila vittime e le sofferenze indicibili che i sopravvissuti ebbero a subire a causa delle radiazioni, di cui ad oggi è ancora sconosciuta la portata degli effetti.

Visitare la mostra, che sarà aperta fino al 9 Maggio, è un momento di riflessioni sulle gravi conseguenze che l’armamento atomico rappresenti per l’umanità tutta e rafforzare in ognuno la determinazione a richiedere la messa al bando di tali armi.

Il Comune di Colleferro, convinta che non sia l’armamento atomico la strada verso la pace e la cooperazione fra popoli a livello mondiale, “ha aderito a Mayor for peace, fondata nel 1982 Takeshi Akari, durante il suo mandato di Sindaco di Hiroshima, “che rivolse un appello alle città del mondo affinché superassero i confini nazionali e si unissero nel far pressione per l’abolizione degli armamenti nucleari.
Il trattato per la proibizione degli armamenti nucleari è stato adottato dalle Nazioni Unite nel 2017 ed è entrato in vigore nel 2021. L’Italia ancora non vi aderisce”.

Nel corso dell’evento è stato proiettato un video con la testimonianza del sopravvissuto Nakazawa Keiji, che all’epoca aveva solo 6 anni, un video davvero drammatico e crudo al tempo stesso emozionante, per farci riflettere sulle conseguenze di quanto il pericolo di armi nucleari debba essere argomento su cui riflettere e chiedere a gran voce azioni concrete affinché ne sia scongiurato l’utilizzo.

Qui l’articolo con la cronaca del pomeriggio organizzato dall’Anpi – La Staffetta Partigiana con la partecipazione di importanti ospiti •>