Colleferro. Successo per l’evento “Eco di Silvia Day”. Nel ricordo della Dott.ssa Guidi tante testimonianze e dimostrazioni d’affetto

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COLLEFERRO – Lo scorso 30 Aprile, come annunciato qui •> , nel Quartiere Scalo di Colleferro si è svolto l’evento “Eco di Silvia Day”.

La manifestazione è nata dall’amore di tante persone vicine alla Dott.ssa Silvia Guidi che hanno voluto ricordarla il 30 Aprile, giorno in cui, nel 2019, è salita in cielo.

Silvia Guidi, insieme all’amico storico Don Daniele Valenzi, attuale Parroco della Concattedrale S. Maria Assunta di Segni, ha costituito più di 10 anni fa, l’Associazione Eco d’Africa Ayanalem Onlus, della quale era presidente.
La onlus ha partecipato all’evento Eco di Silvia Day esponendo i progetti in corso e mostrando un video di riepilogo delle diverse missioni in Etiopia da parte dei volontari. Il video, realizzato da Giacomo e Fabio De Vita, e diffuso grazie al supporto tecnico di Mario Pierdominici, ha offerto spunti di riflessione sulla complessità della situazione in Etiopia e la povertà che spesso non riusciamo ad intravedere se non tramite video girati sul posto ed in mezzo alle comunità africane.

Era doveroso ricordare la dottoressa per aver dedicato la sua breve vita agli altri, mostrandosi sensibile a qualsiasi problematica di persone vicine e lontane, fino in Africa, a Fullasa, ad Attat, ed a Nekemte.
Grazie alle raccolte fondi ed al lavoro sul campo, in Africa sono stati realizzati due mulini, fornite taniche di acqua, pasti per la scuola materna, sostegno all’istruzione, alla Clinica di Fullasa e molto altro ancora.

Lo straordinario progetto Eco di Silvia Day ha preso forma sin da subito; dal primo sì, da parte di Alba Di Sauro, delle volontarie Silvia Magnosi ed Alessandra Davanzo, che si sarebbero occupate dell’allestimento dell’area parrocchiale, a cascata moltissimi altri volontari, ognuno con il piacere di organizzare una parte dell’evento. Dal Diacono Vito Cataldi, a Valeria Mosetti, a Stefano Magnosi, a Francesco Puliti, a Lavinia Schiavi, a Cristiano Esposito e tutti quanti hanno partecipato (sono moltissimi).
Il nome dell’evento del 30 Aprile è arrivato subito, perché lo avevano scelto Silvia e Don Daniele tanti anni prima, quando avevano chiamato l’Associazione, Eco d’Africa Ayanalem Onlus. In effetti Eco d’Africa era il nome che rappresentava un’Eco che Silvia e Don Daniele avevano sentito nel loro cuore.
Per il fatto che questa giornata sia stata fortemente voluta da moltissime persone per tenere vivo nel cuore, come un’eco, il ricordo di Silvia, il nome dell’evento non poteva che essere Eco di Silvia Day.

La Santa Messa ha avuto inizio alle ore 17.30 da Don Christian Medos, Parroco della Chiesa di S. Gioacchino a Colleferro Scalo e della Chiesta Parrocchiale di Maria SS. Immacolata di Colleferro (insieme a Don Franco), che ha condiviso con Silvia una grande amicizia e che ha riservato alla Comunità, un’omelia con molteplici spunti di riflessione e collegamenti significativi alla vita di Silvia.
Ludovica Romano e gli amici del gruppo Gi.fra. della Chiesa Immacolata di Colleferro – della quale Silvia faceva parte – hanno accompagnato la funzione con canti e musica donando una fortissima emozione ai familiari, agli amici ed a tutta la comunità parrocchiale.

Subito dopo la funzione, è stato il momento delle testimonianze, quella del Dott. Andrea Fanelli, Elvira Di Cori, Dott. Paolo Ricci, alcune delle quali hanno ricordato esperienze dirette con Silvia, aneddoti come quando la nostra dottoressa visitava per oltre 12 ore consecutive i pazienti etiopi dei villaggi limitrofi che avevano avuto notizia dell’arrivo di un medico, nonché testimonianze sulla pace e dettagli dei nuovi progetti di Eco d’Africa, espressi dalla Dott.ssa Benedetta Siniscalchi, Segretaria e tesoriere dell’Associazione e Giacomo Mele, facenti parte del consiglio direttivo della Onlus, insieme al Vice Presidente Dott.ssa Silvia Chemotti e l’Ing. Antonello Guidi. Si ricordano anche Emanuela Soldivieri e Don Christian Medos, sostenitori attivi di Eco d’Africa.

In apertura, dopo il saluto di benvenuto da parte del fratello di Silvia, Antonello, che ha descritto il significato dell’Eco di Silvia Day, è intervenuto, in rappresentanza dell’amministrazione di Colleferro, il Consigliere Umberto Zeppa che oltre al saluto istituzionale, ha mostrato affetto e vicinanza nei confronti di Silvia, della sua famiglia e verso i partecipanti dai quali percepiva emozione e piacere di condividere questo giorno speciale.

Il tutto è stato intervallato dalla piacevole musica live dei professionisti Nicoletta Evangelista e Stefano Spallotta che hanno saputo dar vita a momenti indimenticabili ai presenti.

Alla manifestazione hanno partecipato un centinaio di persone; un bel numero se si considera la scarsa pubblicità data all’evento e la discrezione con la quale è stato organizzato, nel rispetto della famiglia, per la quale il dolore della perdita è stato, almeno parzialmente, colmato dal constatare l’amore con cui tantissime persone hanno avuto la determinazione e l’immenso piacere di fare qualcosa per Silvia, con Silvia e per gli altri, come era tipico di lei.

Altre persone si sono dedicate all’evento, come Alessandra Massari e Paola Canci, che hanno facilitato il Drum Circle, uno spettacolo straordinario che ha messo in cerchio moltissimi partecipanti all’evento, che per mezz’ora si sono prodigati a suonare simultaneamente una musica fatta di percussioni, emozionando bambini, ragazzi, amici e persone nuove, che sono entrate nell’area parrocchiale dove si svolgeva l’Eco di Silvia Day attratti dalla solidarietà e pace che si respirava intensamente.

Al termine del Drum Circle, si è aperto l’aperitivo per creare un altro momento di leggerezza necessario alla comunità per avere modo di visionare i gadget preparati dall’associazione e commentare le testimonianze.

«In effetti – hanno affermato gli organizzatori – Eco di Silvia Day, nasce con l’idea di creare un momento per fermarci, per guardarci dentro, per prometterci che quotidianamente troveremo un attimo, un solo attimo da dedicare agli altri, per essere cristallini, per fare qualche azione che ci renda felici, più di quanto normalmente facciamo.
L’umile obiettivo dell’evento era quello di sentire Silvia in una piccola parte del nostro cuore, farla vivere ancora, grazie a quell’attimo al giorno che avremo deciso di vivere, come ha vissuto Silvia nella sua breve vita».

L’Eco di Silvia Day si è concluso liberando la lanterna verso il cielo, simbolo della vicinanza a Silvia di tutti i volontari che hanno reso possibile l’evento.

La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che hanno partecipato alla Santa Messa in suffragio, le istituzioni locali per aver partecipato ed autorizzato l’evento ed i volontari che hanno organizzato e reso possibile la commemorazione di Silvia.