17 Settembre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Su una parete interna del Polo Liceale “G. Marconi” inaugurato uno splendido murales in memoria di Lorenzo Nucheli…

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COLLEFERRO (Giulio Iannone) È stato inaugurato nella tarda mattinata di oggi, 13 Maggio, su una delle pareti interne del Polo Liceale “G. Marconi” di Colleferro, uno splendido murales dedicato a Lorenzo Nucheli.

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Brevemente ricordiamo, se ve ne fosse bisogno, che Lorenzo Nucheli, 19enne di Serrone, lo scorso anno si è diplomato presso il Liceo Marconi di Colleferro, si è arruolato in Aeronautica Militare come Allievo Ufficiale Pilota e come tale, lo scorso 1 Ottobre, era in volo di addestramento con l’istruttore, il Col. Simone Bettini – anche Comandante del 70° Stormo di stanza all’Aeroporto Militare “Enrico Comani” di Latina Scalo.
Durante quel volo, entrambi i militari hanno perso la vita a seguito di un incidente del quale non sono ancora state rese note le cause [qui l’articolo •>].

Nella mattinata di oggi, presso il liceo è stato inaugurato il murales che ricorda Lorenzo, alla presenza dei suoi familiari, di rappresentanti dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Locale oltreché, naturalmente, della Dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Fiaschetti, del Vicepreside prof. Vincenzo Gentile, e del Presidente del Consiglio d’Istituto Stefano Cataldi.

Erano presenti anche il Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita e il Sindaco di Serrone, Giancarlo Proietto.
Oltre agli studenti che hanno materialmente realizzato il murales, all’insegnante che li ha seguiti (la Prof.ssa Marina Morbioli) e a molti altri studenti e insegnanti, nella “vasca” erano presenti anche rappresentanti della Protezione Civile “Scalambra” e della Banda Musicale di “La Forma”, presso i quali Lorenzo Nucheli svolgeva attività di volontariato.

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«Siamo qui per ricordare Lorenzo Nucheli, nostro alunno, un giovane che ha saputo trasformare una passione in una scelta di vita, percorrendo con coraggio la strada dell’impegno, del servizio e del volo». Con queste parole la Dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Fiaschetti, ha aperto gli interventi.
«Lorenzo continuerà a vivere nel ricordo dei suoi compagni, dei suoi insegnanti e di tutti coloro che, guardando questo murales, incontreranno la storia di un ragazzo che ha inseguito i propri sogni con coraggio, generosità e dignità».

Dopo la Dirigente scolastica ha parlato Dafne, la fidanzatina di Lorenzo, che insieme alla classe alla classe 5^D del Liceo Scientifico hanno realizzato il murales.

Prevedibilmente commosso il suo intervento dal quale ci piace estrarre questo passo: «Realizzarlo per me è stato un modo per trasformare il dolore in qualcosa che resta, qualcosa che potesse continuare a raccontare chi era.
Le pareti di una scuola non sono soltanto muri, sono luoghi in cui nascono passioni, progetti e sogni. E i sogni non devono fare paura, non devono essere dimensionati, ma coltivati con coraggio e dedizione.
Lorenzo deve essere e continuerà ad essere un esempio. Un esempio non solo per chi l’ha amato e conosciuto, ma anche per chi non ha avuto questa fortuna.
Questo murale lo rappresenta insieme a un aereo e alla scia delle Frecce Tricolori, simbolo dei sogni che portava nel cuore.
La frase che accompagna il murale è come se fosse lui stesso a parlare a tutti noi: “Abbi sempre il coraggio di inseguire i tuoi sogni”».

Inutile dire che l’intervento di Dafne ha commosso un po’ tutti i presenti…

Dopo Dafne è stata la volta del Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita e del Sindaco di Serrone Giancarlo Proietto i quali hanno manifestato la presenza delle istituzioni anche in momenti tristi e dolorosi come quello di oggi. Anche Stefano Cataldi ha portato i saluti del Consiglio d’Istituto da lui presieduto.

La Dirigente scolastica ha poi chiamato sul palco il suo predecessore, il prof. Antonio Sapone, e la famiglia – il papà Natale, la mamma Antonietta e il fratello Matteo – per consegnare loro il Diploma di maturità di Lorenzo.

A seguire, due studentesse hanno dato lettura a una “Lettera per Lorenzo” sottoscritta da Anna, Giorgia, Federica, Martino, Francesco, Alessio, Federico.
Anche queste parole hanno suscitato notevole commozione…
Tra le righe si legge: «Fin da scuola avevi un sogno preciso, volevi volare, entrare nell’Aeronautica, costruirti una vita lassù dove ti sentivi libero. E noi ci ricordiamo quanto ci credevi, quanto impegno ci mettevi, quanta determinazione avevi anche quando sembrava difficile.
Alla fine ce l’avevi fatta. Quel sogno che raccontavi tra i banchi non era rimasto solo un sogno: eri riuscito a raggiungerlo davvero. E forse è proprio questo che ci rende ancora più difficile accettare tutto il resto.
Però c’è una cosa che nessuno potrà mai portarti via: hai avuto il coraggio di inseguire ciò che amavi davvero. Hai vissuto facendo qualcosa che sentivi tuo fino in fondo, e questo dice tantissimo di te.
Ogni volta che guarderemo un aereo passare sopra di noi, sappiamo che il pensiero correrà inevitabilmente a te. Perché in qualche modo il cielo avrà sempre qualcosa che ti appartiene.
Per noi resterai sempre un’ispirazione. Non solo per quello che sei riuscito a realizzare, ma per il modo in cui lo hai fatto: con passione, con coraggio, senza smettere mai di crederci».

Poi è stata la volta del Comandante del 70° Stormo dell’Aeronautica – la scuola volo di Latina presso la quale Lorenzo stava effettuando il periodo di selezione e addestramento.

Il Colonnello Pilota Ambrogio Zanette è il successore del Colonnello Simone Mettini morto in volo in quell’incidente. All’evento è intervenuto accompagnato dal Ten. Col. Alfredo Visciglio, che è stato tra gli istruttori di Lorenzo, dal Maggiore Antonio Policola Comandante 207º Gruppo volo e dal 1° Luogotenente Marco Costa, Presidente dei Sottufficiali del 70° Stormo.

Il Col. Zanette, nel suo intervento ha voluto giustamente ricordare il collega: «Quel giorno abbiamo non solo abbiamo perso un giovane allievo ragazzo, ma abbiamo perso anche un padre di famiglia e di due bambini. Per noi è stato un colpo doppiamente duro e doloroso e abbiamo avuto non poche difficoltà per recuperare…».
A proposito di Lorenzo ha detto: «Dalle testimonianze che ho raccolto io in aeroporto e in accademia e da quelle che ho ascoltato qui evidentemente Lorenzo era un ragazzo che viveva con genuinità e trasparenza dimostrando da noi grande passione, determinazione, tenacia, voglia di riuscire in quello che gli avevamo insegnato. Mi associo a quanto detto fin qui… inseguite i vostri sogni, con la stessa passione e con lo stesso impegno che hanno animato Lorenzo…
Vi ringrazio tutti per l’invito e vi assicuro che a qualsiasi altra iniziativa del genere per Lorenzo saremo più che onorarti di essere presenti…».

Prima dello scoprimento del murales a prendere la parola è stato il papà di Lorenzo, Natale Nucheli, già Sindaco di Serrone, ed egli stesso Maresciallo dell’Aeronautica militare. Sul palco era rimasto dopo la consegna del diploma, insieme alla moglie Antonietta e al figlio Matteo.

«Ringrazio tutti, di tutto… Ci avete fatto conoscere aspetti di Lorenzo che non conoscevamo. […]
Ci sono dolori che non si raccontano, si attraversano. Ma oggi vogliamo dire una cosa con forza.
Lorenzo non è quel sogno, quel giorno. Lorenzo non è la tragedia. Lorenzo è tutto ciò che è stato.
L’impegno, la determinazione, il sorriso, la forza. È la prova che il valore di una persona non si misura da quanto tempo ha vissuto, ma da come ha scelto di viverlo.
Questo murale non racconta una fine, racconta una strada. Racconta ai ragazzi che ogni giorno, ogni sogno merita di essere inseguito.
Racconta che le difficoltà possono diventare forza. Racconta che onore, dedizione e rispetto non passano mai di moda. Racconta che la vita non va sprecata. […]
Noi oggi non lo ricordiamo solo con le lacrime, lo ricordiamo con orgoglio.
L’orgoglio di essere la sua famiglia. L’orgoglio di aver condiviso con lui ogni giorno, ogni sorriso, ogni sogno. Perché Lorenzo non è solo un ricordo. Lorenzo è una presenza che ci accompagna.
È una voce che continua a parlarci. È una forza che ci spinge ad andare avanti, anche quando sembra impossibile.
E allora oggi non vi chiediamo solo di ricordarlo. Vi chiediamo di portarlo con voi. Nelle scelte, nei momenti difficili, nei sogni che avete paura di inseguire. Perché è lì che Lorenzo continua a vivere, davvero. E ogni volta che qualcuno avrà il coraggio di non arrendersi, ogni volta che qualcuno sceglierà di crederci fino in fondo, ogni volta che qualcuno alzerà lo sguardo verso il cielo, lì ci sarà anche lui. Non fermo, non in silenzio, ma libero, vivo, in voi.
Ciao Lorenzo. Continua a volare sempre più in alto. Insegnaci ogni giorno a non aver paura di vivere davvero…».

[foto in collaborazione con Eledina Lorenzon]

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