Roma. Quartiere Collatino. La Guardia di Finanza arresta una donna in possesso di oltre 2,6Kg di hashish e 2 grammi di cocaina
ROMA – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio finalizzati al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto una cittadina italiana.
L’operazione ha consentito di sottoporre a sequestro un ingente quantitativo di droga destinato alle piazze di spaccio capitoline.
L’intervento è stato eseguito nel Quartiere Collatino, in Via Pisino, da una pattuglia dei Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma.
Durante il servizio di pattugliamento, i militari hanno notato una donna a bordo di un’autovettura in sosta che, alla vista della pattuglia, ha tentato repentinamente di occultare un involucro trasparente sulla propria persona.
L’atteggiamento della conducente ha indotto i Finanzieri a eseguire un’accurata perquisizione veicolare.
All’interno dell’abitacolo, nascosti in una borsa frigo, sono stati rinvenuti 27 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 2,6 chilogrammi e 2 grammi di cocaina.
L’ingente quantitativo bloccato dai militari avrebbe consentito il confezionamento e la distribuzione di migliaia di dosi singole da strada.
Al termine delle attività, la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro penale e la donna è stata tratta in arresto, venendo posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio con rito direttissimo.
L’attività svolta si inquadra nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di degrado nelle località lacustri, in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.








