Colleferro esclusa dai fondi Ater. Calamita chiede risposte alla Regione Lazio
COLLEFERRO – Sulla questione dei Fondi Ater [qui l’articolo •>], riceviamo e pubblichiamo dal Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita.
«Quarantaquattro milioni di euro per le case popolari del Lazio, quasi nove milioni ad Ater Provincia di Roma: ogni comune della provincia ha ricevuto la sua parte, tranne uno.
Colleferro non compare e la risposta per noi è stata zero.
Mentre si cerca una spiegazione, ci sono persone con disabilità che aspettano da anni un intervento sugli ascensori che ATER aveva già formalizzato e trasmesso alla Regione, e che la Regione ha respinto senza spiegare perché, senza nemmeno degnarsi di citare Colleferro tra i comuni esclusi.
È stata una scelta deliberata e chi l’ha fatta deve spiegarcela.
A Colleferro i finanziamenti non arrivano mentre il degrado avanza. Anziani, prigionieri nei loro appartamenti, famiglie che vivono sotto tetti che perdono acqua, edifici con cornicioni pericolanti e alberature a rischio sia in Via Colle Bracchi sia in Via Giotto.
Questa amministrazione e l’intero consiglio comunale li ha segnalati più volte, documentando il degrado strutturale degli edifici e il rischio concreto che le alberature rappresentano per chi ci vive, ma le richieste sono rimaste senza risposta, la Regione, evidentemente, preferisce non vedere.
Chiedo alla Regione Lazio e ad Ater Provincia di Roma una risposta pubblica: con quali criteri si è scelto chi finanziare e chi abbandonare?
Se ATER non è in grado di garantire nemmeno la manutenzione ordinaria, abbia almeno il coraggio di dirlo e si apra seriamente la strada della vendita degli alloggi a chi ci vive dentro.
La protesta dei residenti di Colle Bracchi, in programma Sabato 16 Maggio alle ore 15, è legittima e sacrosanta.
Esserci è un dovere e noi ci saremo, perché la loro battaglia è la nostra battaglia.
Basta promesse e rinvii, Colleferro vuole risposte!».
F.to Giulio Calamita








