Colleferro. Sono Christian Marozza e Lorenzo Farina i ragazzi, rispettivamente di 18 e 19 anni, accusati dell’aggressione del 17enne di Segni Lorenzo C. I Commenti

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COLLEFERRO – Sono Christian Marozza e Lorenzo Farina i ragazzi, rispettivamente di 18 e 19 anni, che ora sono ristretti nel carcere di Rieti in Fermo di Polizia Giudiziaria con l’accusa di lesioni gravissime, per futili motivi, cagionate a Lorenzo C., nel pomeriggio di ieri in pieno centro a Colleferro.

I due ragazzi, senza precedenti, sono stati prelevati nelle rispettive abitazioni dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Colleferro nelle immediate ore dopo l’aggressione. Uno di loro si era già cambiato gli indumenti ed aveva messo a lavare quelli indossati durante l’aggressione.

Ora gli inquirenti stanno cercando il video che potrebbe aver ripreso gli attimi del pestaggio – quelli precedenti e/o successivi all’aggressione – e del quale fin da subito si è vociferato essere stato diffuso sui social…

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«Penso che ad aggredirmi fossero più di due» avrebbe riferito il 17enne di Segni pestato ieri, forse in seguito ad una sua precedente iniziativa in «difesa di un amico per una una presa in giro».
Il pestaggio che ha subìto sarebbe stato dunque una sorta di «vendetta», occasionale secondo gli inquirenti, legata a quell’episodio.
Il giovane di Segni ed almeno uno dei due aggressori, che sono stati arrestati, si conoscevano perché praticano la stessa arte marziale nella medesima palestra.

Mentre migliorano le condizioni del 17enne – fortunatamente per la vittima, ed allo stesso modo per gli aggressori – giungono in redazione alcune dichiarazioni che pubblichiamo di seguito.

Il Sindaco di Segni Piero Cascioli
«È un episodio di violenza è inaccettabile e la condanna è ferma, soprattutto dopo la tragedia consumatasi non molto tempo fa a Colleferro, dove un ragazzo buono, semplice e altruista come Willy Monteiro, ha pagato con la vita lasciando a tutti noi il messaggio di pace contro la violenza gratuita, immotivata, folle di un branco senza prospettive e senza scopi etici».

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
«Siamo ripiombati nell’incubo. Ho chiamato il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, con il quale siamo stati in contatto costante, per esprimere il mio sostegno e quello della Regione a Lorenzo, il ragazzo pestato, ed alla sua famiglia.
Dopo la tragedia di Willy Monteiro, siamo ripiombati nell’incubo. Questa volta, per fortuna, si è evitato il peggio. Grazie alle Forze dell’Ordine per aver individuato i responsabili La nostra comunità deve restare vigile e continuare a mobilitarsi per isolare i violenti».

Il Vescovo della Diocesi Velletri-Segni S.E.Rev. Mons. Vincenzo Apicella
«Non abbiamo imparato nulla. Torniamo alla normalità, le cose passate non ci insegnano niente.
Non c’è stato nessun cambiamento vero, dopo la tragedia di Willy non abbiamo imparato la lezione.
In questi mesi abbiamo cercato di fare attività di ripensamento, di approfondimento, di sensibilizzazione. C’è un disagio acuito da tante cose, non ce l’ho con i ragazzi, ce l’ho sempre con i grandi. I ragazzi sono allo sbando, non hanno nessun esempio, nessuna testimonianza. Nei prossimi giorni parlerò alla comunità. Penso che sia proprio necessario che facciamo un punto della situazione».

La consigliera regionale Eleonora Mattia
«La notizia dell’aggressione di un ragazzo minorenne in pieno giorno a Colleferro di ieri pomeriggio è sconcertante. Di nuovo scontri senza movente tra giovani, di nuovo il branco contro il singolo.
La vittima, un minore aggredito in pieno giorno, sembra essere fuori pericolo, ma dobbiamo rimanere vigili. Esprimo la massima vicinanza al ragazzo, alla sua famiglia e ai Sindaci di Segni e Colleferro, Piero Cascioli e Pierluigi Sanna che hanno mostrato ancora una volta come la collettività può reagire unita di fronte alla brutalità».

 

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