Colleferro. Si è appena conclusa (dall’11 al 16 Novembre) l’iniziativa “Liberiamoci”. Giornate di lettura nelle scuole…

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COLLEFERROQuesta è stata una settimana veramente speciale: la settimana dell’iniziativa Libriamoci il cui unico e solo obiettivo è quello di diffondere il piacere della lettura tra bambini e ragazzi e di sottolineare l’utilità per la crescita sociale e personale, sia grazie all’esperienza diretta con i testi che attraverso l’ascolto e il confronto con insegnanti, compagni, genitori, autori, giornalisti, esperti.

Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” ha partecipato attivamente a questa importante iniziativa.
Tante le classi coinvolte che si sono date appuntamento presso le librerie del luogo (libreria Catena e libreria Sangraal) o semplicemente sono rimaste a scuola organizzando salotti letterari e laboratori vari.

Tra le innumerevoli attività è stata significativa quella in cui gli alunni hanno incontrato la scrittrice Angela Mastrone, che con grande disponibilità, ha spiegato ai ragazzi l’importanza della lettura.
La lettura assume valore e significato diverso, ma sicuramente oggigiorno il valore dei libri sembra essere dimenticato non solo da persone adulte, ma soprattutto dai ragazzi.
A molti risulta ostico leggere e il fatto di vivere in un mondo così “tecnologizzato”, non aiuta, perché si preferisce trascorrere tempo con mezzi più moderni piuttosto che con qualcosa che sa di vecchio, il libro.

La vita di tutti i giorni è mutata, con ritmi sempre più frenetici, ma non si può eliminare la lettura dalle nostre vite… Sarebbe un errore grandissimo, poiché ogni libro contribuisce, in qualche modo, a renderci una persona migliore, a cambiare una parte di noi, a cambiare il modo stesso di intendere la vita e di viverla.

La cultura è fatta di libri, è fatta di lettura; se non ci fossero stati i libri il progresso stesso non ci sarebbe stato. La lettura ha cambiato la vita degli uomini.
Leggere gli scritti di un qualsiasi popolo è entrare a far parte del popolo stesso.

“La letteratura può essere il mezzo per caricare il senso di una cosa di per sé insensata come l’esistenza” (Antonio Tabucchi).
Nessun libro è migliore di un altro, ma esistono semplicemente libri che sanno trasmettere qualcosa in più, sono diversi da tutti gli altri.
Un libro sta nel mezzo tra il dare e l’avere, perché un libro offre sensazioni uniche e ci si sente obbligati a diffondere le nozioni che abbiamo imparato da quel libro, come se insegnare qualcosa, che noi abbiamo estrapolato dalla lezione della lettura, fosse un imperativo morale.
Con questa azione si vuole semplicemente invogliare gli altri alla conoscenza, alla lettura e aiutarli a comprendere qualcosa che noi abbiamo già fatto nostro.

Ci sono libri che che fanno parte della nostra anima e della nostra vita: sono quei libri che non si possono dimenticare, libri come Il Piccolo Principe, Il Gabbiano Jonathan Livingston, Madame Bovari, Et Ci C’e’tait Vrai, Piccole Donne, La Lettera Scarlatta, La Mia Africa, La Rabbia e l’Orgoglio, Lettera a un bambino mai nato… e tanti, tanti altri che cambiano la vita.

L’iniziativa Libriamoci vuole sottolineare come sia l’anima che la mente dell’uomo, vanno nutrite e il modo migliore è quello di leggere. Assolutamente. Indubbiamente.
L’anima e la mente non possono crescere solo con computer, cellulari, smartphone… ma si cresce con la lettura in ogni sua forma, in qualsiasi sua sfumatura.

L’iniziativa Libriamoci è stata una grande occasione: è stato bello, addirittura emozionante vedere i ragazzi sfogliare i libri, odorare le pagine, perdersi meditabondi tra gli scaffali delle librerie…

Il libro è senza dubbio un aiuto, perché in esso si trovano le risposte ai propri problemi, il libro lascia sempre un messaggio al lettore, un insegnamento per la vita. Ci sono letture che lasciano insegnamenti per la vita. Ogni libro ha il suo fascino, il suo potere, il suo mistero che lascia dentro il lettore un senso di completezza, che solo un libro riesce a fare.

Con la scrittrice Mastrone si è ragionato sull’importanza della lettura, sull’amore che deve essere diffuso e certamente il ruolo che ricopre il libro in una società complicata come la nostra è veramente difficile… ma sicuramente deve partire proprio da chi ama i lbri diffonderne il significato della grande utilità. Molti gli spunti di riflessioni, i focus e i dibattiti che si sono sviluppati…

L’importante è che si continui a leggere, perché perdersi tra le pagine di un libro è sicuramente un’esperienza ricca e insostituibile. Non sono mancate le letture ad alta voce per far emergere il grande valore sonoro della parola, con la sua capacità di evocare suoni, sensazioni (visive, tattili, olfattive, gustative) e stati mentali (affetti, emozioni).
L’ascolto da parte dei ragazzi mette in gioco le capacità superiori dell’individuo: attenzione, concentrazione, memoria, pensiero logico, costruzione di immagini mentali, elaborazione dei vissuti emotivi. L’esperienza è stata pensata con l’obiettivo di avvicinare tutti gli studenti alla lettura dei libri, alla comprensione dei testi, alla discussione dei contenuti.

Quindi Leggere, Leggere, Leggere.

G.M.

 

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