Colleferro. Porte aperte alla Biblioteca “Il castello dei destini incrociati” dell’Itis S. Canizzaro con la scrittrice Roberta Zanzonico

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Porte aperte, Martedì 5 Novembre, alla Biblioteca “Il castello dei destini incrociati” dell’Istituto Tecnico Statale S. Canizzaro di Colleferro che, in collaborazione con la Libreria C&C Catena, ha presentato il libro di Roberta Zanzonico dal titolo “Blu Stanzessere” edito da Ensemble.

L’autrice che è nata a Velletri nel 1986 ma ha vissuto a Rocca di Papa, si è laureata in Medicina e Chirurgia a Roma nel 2010, successivamente è partita per gli Stati Uniti specializzandosi in Psichiatria a Boston dopo un periodo di ricerca in neuroscienze. Attualmente vive a Los Angeles, dove lavora come psichiatra.

“Blu Stanzessere” è la sua opera prima ed è stata accolta con grande interesse dalla critica e dal pubblico, risultando vincitore del Premio Presidente di Giuria a Etnabook, Concorso Cultura Sotto il Vulcano – Sezione Narrativa/Saggio, organizzato dall’associazione culturale NO_NAME di Catania “con lo scopo inequivocabile di promuovere la cultura attraverso l’esplorazione del mondo universale del libro”.

Ad accogliere la scrittrice sono stati il Dirigente Scolastico Prof. Alberto Rocchi e la Prof.ssa Patrizia Savarese, responsabile della Biblioteca inaugurata ad Aprile 2019.
Ha dialogato con l’autrice – in una sala gremita di pubblico e soprattutto di molti giovani – Matteo Chiavarone, Direttore editoriale di Ensemble, casa editrice romana che punta a promuovere giovani esordienti e autori di valore internazionale che con la propria opera possano lasciare un messaggio universale.

 

Nell’esordire, l’autrice ha voluto innanzitutto ringraziare i tanti studenti presenti nella speranza che la lettura del suo libro possa, anche se in piccola parte, contribuire alla loro formazione.

Il libro ha richiesto una lenta gestazione, ben sette anni, vuoi per il tempo da dedicare allo studio prima, poi la preparazione del viaggio negli Stati Uniti ed infine il lavoro, ma alla fine è arrivato alle stampe con sua grande soddisfazione.
«Il mio libro – ha quindi precisato – è un viaggio nella mente compiuto da un uomo senza memoria che si ritrova in un posto al di fuor del tempo e dello spazio in cui un guardiano un po’ burbero lo guiderà alla volta di stanzessere, luoghi fisici ma anche emozionali dei posti in cui qualcuno si è fermato perché incapace di andare avanti».

“Stanzessere” è un neologismo, una parola che in effetti non esiste come molte altre che, come spiegano nei manuali di psichiatria, inventano i pazienti schizzofrenici, parole per esprimere quello che loro sentono o luoghi dove potersi rifugiare!

Il viaggio che il protagonista compie è il tentativo di liberarsi dalle catene che quotidianamente imprigionano la mente ed il corpo, annullare il tempo che genera ansia e stress e ci impedisce di vivere secondo i nostri ritmi. Desiderio che tutto si plachi e la possibilità di un nuovo inizio dove essere se stessi in un tempo che siamo noi a decidere.
Tante sono le stanzessere che il protagonista incontra, in ognuna è racchiusa una donna, pronta per scelta a dialogare con lui, storie sospese, pezzi sparsi di vita che proveranno a ricomporsi solo alla fine del libro.

È uno stile di scrittura moderno, frasi brevi e dirette, dove ben si inseriscono espressioni anche dialettali che si contrappongono all’atmosfera a volte surreale delle stanzessere, dove profumi, ricordi, colori offrono al lettore un’esperienza sensoriale e su tutti spicca il colore blu, come il mare, la notte, il pianoforte nella stanza, il blu del sogno, della nostalgia, del freddo, dell’acqua che sa assumere forme sempre diverse pur rimanendo se stessa.

Un libro certo non facile, ma che avvince il lettore e lo porta ad esplorare le infinite sfumature dell’animo umano, con un finale davvero imprevedibile!

Le letture di alcuni brani del libro a cura di Tiziano Coluzzi e Maria Elena Mattia e gli accompagnamenti musicali di Simone Pasquini al pianoforte e di Flavio Lleshi al violino, studenti dell’Istituto, hanno reso ancora più emozionante la presentazione, cui ha fatto seguito un interessante dibattito con il pubblico in sala, prima che l’autrice si concedesse al firma copie del libro.

 

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