Colleferro. Processo per la morte di Ilaria Humber. L’Associazione Codici ammessa come parte civile

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COLLEFERRO (RM) – Nel processo per la morte di Ilaria Humber, la ragazza morta 3 anni fa (il 27 Aprile del 2012) per arresto cardiaco presso l’Ospedale di Colleferro, l’Associazione Codici è stata ammessa come parte civile.

A processo ci sono 11 indagati tra medici e paramedici, denunciati per omicidio colposo e falso in atto pubblico (leggi gli articoli dell’epoca in basso al termine di questo articolo) e l’Associazione Codici ha inserito il caso in uno delle centinaia della campagna “Indigniamoci!” promossa dall’Associazione.

Di seguito il comunicato di Codici.
«Ilaria non è morta per un mal di pancia. Di questo l’associazione Codici è convinta così come i parenti della ragazza tredicenne che nel 2012 fu ricoverata dopo una gita scolastica all’ospedale Parodi Delfino di Colleferro.
“Oggi il tribunale di Velletri ha ammesso Codici come parte civile. Siamo molto soddisfatti perché il giudice ha riconosciuto i nostri sforzi nella ricerca della verità in un caso in cui non solo presumiamo ci sia stata negligenza medica ma anche la volontà a falsificare le prove”, dichiara Ivano Giacomelli Segretario Nazionale Codici.
all’epoca dell’accaduto, i sanitari spiegarono il decesso con una malformazione congenita. Ma i genitori non ci hanno mai creduto e grazie all’autopsia eseguita dopo la riesumazione, è stato scoperto che l’adolescente soffriva della patologia del megacolon. Particolare venuto a galla fu che i medici dell’ospedale effettuarono un esame diagnostico con una sonda nasale per via rettale. Addirittura festeggiarono perché erano riusciti a non perforare l’intestino.
L’anno scorso il tribunale veliterno decise il rinvio a giudizio di 11 persone, accusate del reato di falsificazioni della cartella clinica e pratiche mediche sbagliate.
La storia è stata trattata da Codici nell’ambito della campagna “Indignamoci!”, un impegno nato cinque anni fa, volto a raccogliere gli episodi segnalati direttamente dai pazienti di errori sanitari, le inefficienze strutturali, il ritardo nei soccorsi o la mancata diagnosi delle malattie. Attualmente sono oltre 50 le cause per le quali l’Associazione presta la sua assistenza legale. La maggior parte sono concentrate al Sud (55%) mentre in misura uguale i casi si distribuiscono al Nord e nel Centro. Con la sua rete di sportelli su tutto il territorio nazionale, Codici offre le consulenze legali, psicologiche e mediche, dispone la costituzione di parte civile nei processi penali, l’azione civile di risarcimento dei danni e l’assistenza e consulenza per le indagini difensive.
Per inviare la propria segnalazione è possibile scaricare il modulo disponibile sul sito www.codici.org all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.it. Per maggiori informazioni, è attivo lo sportello di Roma in Via Einstein 34 (lun. – ven. 13.30 – 18.30; tel. 065571996)».

F.to Associazione Codici

 

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