Colleferro. “Piano Triennale delle opere pubbliche”: il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha votato contro. Ecco perché

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COLLEFERRO – A proposito della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 17 Maggio [qui l’articolo •>], ci giunge in redazione un comunicato stampa a firma del Gruppo consiliare di Fratelli D’Italia, che pubblichiamo di seguito.

«Il piano Triennale delle opere pubbliche identifica a grandi linee, la programmazione triennale delle stesse, tracciando un percorso programmatico intento a consegnare alla cittadinanza una chiara visione di sviluppo della città.

Pur non scorgendo in questa programmazione, un’idea chiara ed omogenea di sviluppo, avremmo voluto dare un nostro contributo fattivo al miglioramento della stessa, intravedendo, soprattutto in due punti inseriti nel piano triennale, un’idea di miglioramento urbanistico della nostra città.

Facciamo riferimento, oltre al piano di riforestazione urbana, alla realizzazione della pista ciclabile e alla apertura della Via Romana, obiettivi che condividiamo e che facevano parte della programmazione anche delle precedenti amministrazioni e che vedono la possibilità di realizzazione solo ora per motivi contingenti.

Più volte proprio in virtù della condivisione di questi obiettivi, dei quali saremo sempre sostenitori, abbiamo tentato nelle commissioni preposte di dare il nostro contributo, chiedendo la documentazione inerente alle stesse con l’intento di migliorarle.

Documentazione che c’è a tutt’oggi negata, compreso il protocollo d’intesa redatto dall’amministrazione Comunale e Secosvim, evidentemente elemento fondamentale per una valutazione oggettiva.

Tutto questo in virtù dell’atteggiamento che ci ha sempre contraddistinto nello svolgere il ruolo di opposizione, non limitandoci esclusivamente al ruolo di controllori attenti della maggioranza, ma contribuendo con le nostre proposte a migliorare la vivibilità della nostra città.

Fratelli D’Italia non sarà mai una presenza oscura per Colleferro è mai svolgerà un ruolo di mera opposizione, limitando la sua attività ad una contrapposizione sterile della maggioranza.

Non si può pretendere un sostegno, quando si rifiuta qualsiasi dialogo costruttivo e facendo leva sul consenso acquisito.
Abbiamo un concetto ben diverso del ruolo che si dovrebbe svolgere all’interno dell’istituzioni, dove bisognerebbe una volta entrati spogliarsi della appartenenza politica e lavorare esclusivamente nell’interesse della città, senza porre l’accento continuamente su elementi divisivi della stessa.

Dalle figure apicali della massima istituzione cittadina, ci si aspetterebbe ben altro».

F.to Gruppo consiliare di Fratelli D’Italia Fabio Patrizi e Rocco Sofi

 

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