Colleferro | Paliano | Artena. Omicidio Willy Monteiro Duarte. Fissata la prima udienza in Corte d’Assise a Frosinone il prossimo 10 Giugno

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COLLEFERRO | PALIANO | ARTENA – È stata appena battuta dall’Agenzia Nova la notizia riguardante la data della prima udienza del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte che vede accusati di “omicidio volontario aggravato dai futili motivi” quattro ragazzi di Artena.

Il Gip del Tribunale di Velletri ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura per il Giudizio immediato, superando quindi l’udienza preliminare e costituendo di fatto il rinvio a giudizio.

L’udienza è fissata per il 10 Giugno alle ore 9,30 presso la Corte d’Assise di Frosinone ed il fatto stesso che si sia proceduto in questo modo conferma la gravità di quanto accadde nella notte tra i 5 ed il 6 Settembre dello scorso anno quando Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano di origini capoverdiane fu barbaramente malmenato fino alla morte nei giardini pubblici di Largo Oberdan a Colleferro.

La Corte d’Assise viene chiamata in causa per giudicare i reati più gravi, sia in primo grado che in appello. Questa Corte è competente a giudicare – tra l’altro – i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore, nel massimo, a ventiquattro anni.

Alla sbarra ci sono sono i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, difesi dall’avvocato Massimiliano Pica, Mario Pincarelli, difeso dall’avvocato Loredana Mazzenga, attualmente ristretti in carcere, e Francesco Belleggia, difeso dall’avvocato Vito Perugini, che si trova agli arresti domiciliari.

A loro la Procura contesta il reato di “omicidio volontario per futili ed abietti motivi” perché, dalle risultanze investigative, in “concorso tra loro cagionavano la morte di Duarte Monteiro Willy colpendolo reiteratamente e violentemente con pugni e calci al capo, al collo, al torace e all’addome, anche quando la vittima ormai si trovava a terra, priva di sensi e non in grado di opporre alcuna difesa, provocando un grave politraumatismo, a livello cranio-toracico ed addominale con conseguente insufficienza cardiorespiratoria e arresto cardiocircolatorio”.

Inoltre il Gip ha ammesso al processo, come parti offese – al fine di potersi costituire come parti civili – il padre della vittima Armando Do Nascimiento Monteiro, la madre Maria Lucia Duarte e la sorella Milena Monteiro.

 

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