Colleferro oggetto di visita di un gruppo di camperisti provenienti da varie nazioni europee: Francia, Belgio, Svizzera ed Inghilterra

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Lo scorso Venerdì 14 Settembre un caldo sole ha accolto circa cinquanta turisti, facenti parte dell’Euroraduno organizzato dal Camper Club Italia di Bologna e coordinati dai sigg. Doris Zirotti, Mario Mariani, Lucio Benedetti, che, dopo aver parcheggiato i loro fantastici camper nell’area attrezzata del Piazzale Unitalsi, hanno passeggiato per le vie di Colleferro ed ammirato le bellezze che la nostra città può offrire.

Accolti da Renzo Rossi, dalla guida Laura e dalle giovani interpreti Giulia, Mariella, Cecily, il gruppo ha potuto visitare i Rifugi antiaerei di S. Barbara, immergendosi nella storia più dolorosa di Colleferro e constatare l’operosità dei lavoratori che con grande maestria estrassero dal sottosuolo la materia prima, costituita dalla pozzolana, per la costruzione delle case che formarono il primo nucleo urbano dell’allora Colleferro di Roma.

Seconda tappa della visita il Museo delle Telecomunicazioni che ha affascinato ed incuriosito i visitatori per la sua ricchezza di reperti che ben rappresentano lo sviluppo delle telecomunicazioni nel corso dei secoli. Particolarmente apprezzato la sala dedicata alla riproduzione del suono come le prime radio d’epoca ed i primi grammofoni.
Ricordiamo che nel Museo è esposta l’intera collezione Cremona che dal 1998 al 2002 è stata insignita del Guiness World Record per la sua vastità, rarità e rilevanza storica nei cimeli, e rende omaggio all’opera di Guglielmo Marconi nella Sezione Scienza e Tecnologia.

Ultima tappa della visita il Museo Archeologico Comunale, inserito dallo scorso anno nel Sistema “Museum Grand Tour” per consentire di riproporre al meglio anche il nostro museo, evidenziandone la sua presenza nel circuito territoriale per proseguire in modo più deciso e concreto sulla strada intrapresa da tempo della valorizzazione delle risorse storico culturali di Colleferro.
Ad accogliere i turisti il Direttore Angelo Luttazzi che ha illustrato i reperti presenti e la storia dello sviluppo, dal punto di vista storico, del nostro territorio. Inutile dire che la riproduzione dell’Elephas antiquus ha meravigliato ed entusiasmato gli ospiti. Dopo la visita, breve passeggiata per le vie cittadine, una necessaria sosta per riprendere fiato e degustare un aperitivo, gentilmente offerto dalla “Bottega del Vino”.

I turisti hanno poi raggiunto l’Aula Consiliare per un incontro con il Sindaco Pierluigi Sanna che ha sottolineato come l’ospitalità per i popoli del Mediterraneo sia sacra e per Colleferro rappresenti una caratteristica del suo dna, da sempre città aperta all’accoglienza ed integrazione.
«Siamo una comunità di viaggiatori, abbiamo viaggiato in tutta Italia, in Europa ed oggi siamo “Città dello Spazio”». Ha poi proseguito: « In tutta Europa si è sostenuto per anni che le città del lavoro, le città del ’900, non potessero essere considerate belle. Noi abbiamo dimostrato che le città operaie possono essere anche città di cultura, ricche di musei, biblioteche, luoghi affascinanti dove passare volentieri le proprie giornate e dove accrescere il proprio bagaglio cuturale».
Agli ospiti è stato fatto dono delle recenti pubblicazioni in quattro lingue: “I rifugi antiaerei di Colleferro, Guida turistico-culturale” e “Rifugi antiaerei di S. Barbara e S. Anna” a cura di Renzo Rossi e di Paolo Cutini con la collaborazione del Liceo Linguistico Regina Margherita di Anagni.

Nella giornata di Domenica 16 Settembre la visita è proseguita, su richiesta degli stessi camperisti, presso le Sale espositive dell’Ass. Modellisti Colleferro, che hanno poi proseguito il loro tour verso le splendide coste laziali.

Grande soddisfazione per questa opportunità che evidenzia come tutelare e valorizzare adeguatamente, anche in chiave turistica, le nostre ricchezze sia un dovere, ma al tempo stesso una grande opportunità. Cultura e turismo possono realmente essere un binomio vincente per intraprendere un nuovo percorso di crescita sostenibile e duratura per la nostra città.
I nostri musei – e, ci auguriamo, nel futuro prossimo la possibilità di uno sviluppo del turismo industriale – possono rappresentare un nuovo approccio culturale che arricchisce la gamma di offerta turistica, portando il turista a contatto diretto con imprese e prodotti, valorizzando la conoscenza della storia produttiva e della cultura industriale del territorio.

Molto è stato fatto, ma è necessario perseverare, ad iniziare dall’avvalersi di piattaforme tecnologiche informative per creare un sistema turismo focalizzato sulla valorizzazione del territorio e della cultura, grazie alla predisposizione di servizi integrati diretti ai cittadini e ai turisti, che consentano di conoscere l’offerta e di accedere più facilmente al nostro patrimonio, ma soprattutto bisogna anche essere consapevoli, come ha sottolineato il Sindaco «che Colleferro cresce da tempo, non solo in ciminiere» ed il turismo, culturale ed industriale, può fare la differenza!

 

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