Colleferro. Nonostante le condizioni meteo, successo anche per la II edizione dell’evento Steampunk “Fabbrica di zucchero”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Dopo il successo dello scorso anno, seconda edizione per l’evento Steampunk “Fabbrica di zucchero”, organizzato da Space Events Organization, con il patrocinio del il Comune di Colleferro, che si è svolto nella giornata di Sabato 18 Maggio in Piazza Italia.

Il tempo, decisamente inclemente, ha sicuramente rallentato l’affluenza di pubblico, ma è stato comunque una manifestazione riuscita che, tra un’acquazzone e l’altro, grazie anche all’uscita di un timido sole, ha visto, come momento clou del pomeriggio, la sfilata dei costumi Steampunk, davvero originali, fantasiosi ed espressione di grande attenzione ai particolari.

Nei portici al piano terra del Comune è stato allestito lo stand per i bambini che, numerosi ed incuranti della pioggia, hanno voluto partecipare con grande entusiasmo ai laboratori didattici dell’Associazione Cornelia e con pennelli, colori e cartoncini hanno realizzato dei veri capolavori e poi vuoi mettere la soddisfazione di avere le mani di mille colori! .

Qualcuno ancora si chiederà cos’è lo Steampunk e perché a Colleferro?
Lo Steampunk è un movimento artistico e culturale nato a cavallo degli anni ’80 e ’90 che si identifica nella Londra vittoriana, nelle città dei primi del ’900 e poi i poli industriali di fine ’800 ed inizio ’900, cercando di dare risposta ad una domanda “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima?”

Colleferro è città industriale dove il passato si fonde con il futuro, la sua prima industria fu proprio lo zuccherificio Valsacco e qui il futuro si è concretizzato prima che altrove, con gli insediamenti industriali e lo sviluppo della scienza delle sostanze esplosive prima ed oggi proiettata nello spazio grazie al settore dei lanciatori e della propulsione applicata a sistemi di lancio, missili e satelliti.

Nel suo breve intervento l’Ass. Giulio Calamita, che ha partecipato con entusiasmo all’evento ottenendo il rilascio di regolare passaporto di viaggiatore del tempo, ha riassunto la nascita e lo sviluppo della nostra città evidenziando come lo spirito che anima la manifestazione ben si concili con il nostro passato e, per un giorno, possiamo con la fantasia andare a ritroso nel tempo, incontrando personaggi tanto curiosi ed affascinanti, per un’esperienza davvero singolare.

Non sono mancati stand di artigianato e pubblicazioni a tema, intrattenimento con giochi di fiera ed il set fotografico.

Protagonista della serata, davvero freddina, ecco che ha fatto la sua apparizione “l’omino del tempo”, alias Matteo Gizzi, pronto a lasciare il suo laboratorio nel passato per arrivare in Piazza Italia con la sua straordinaria esibizione di esercizi di stile ed il suo travolgente nonsense e trasportare l’eroico pubblico presente, con la sua magia, in un altro tempo attraverso lo specchio magico….

Arrivederci quindi alla prossima edizione, che speriamo meno bagnata!

 

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