Colleferro. Nella sezione “Biblioteca dei Bambini” della Biblioteca Comunale la mostra ispirata dal “Progetto Inclusione” dell’I.C. “Margherita Hack”

Nola Ferramenta outfitNola Ferramenta outfit

COLLEFERRO – Sabato 1° Giugno è stata inaugurata, nella sezione “Biblioteca dei Bambini”, all’interno della stupenda Biblioteca “R. Morandi” di Colleferro – dedicata al mondo dei più piccoli e alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, – una bella mostra nell’ambito del “Progetto Inclusione”, promosso dall’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” in collaborazione con il Comune di Colleferro – Assessorato Servizi Sociali.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Erano presenti l’Assessore ai Servizi Sociali Diana Stanzani ed il Consigliere comunale Vincenzo Stendardo.

Il progetto, realizzato e coordinato dalla danza-educatrice Francesca Pisatri, ha visto coinvolti la Scuola Secondaria di Primo Grado Leonardo da Vinci, Scuola Primaria C. Urbani, F. Barchiesi e Gpd e la Scuola dell’Infanzia U. Mazzocchi.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Ideato come performance di danza di comunità, è stato concepito, ispirato e con estratti tratti da libro “Farfallaria” di Livia Rocchi con illustrazioni di Rossana Bossù edito da Camelo Zampa, meraviglioso albo illustrato per bambini ricco di poesia e magia che sottolinea la bellezza e il coraggio della vita e da “L’Omino dei sogni” di Gianni Rodari.

Il progetto si è sviluppato con un primo incontro speciale che si è tenuto il 3 Maggio presso l’Auditorium Fabbrica della Musica di Colleferro dove tutti i bambini, che da Novembre 2023 a Maggio 2024 hanno partecipato a “Il volo delle farfalle”- Laboratorio comunity dance, hanno dato vita ad uno spettacolo meraviglioso dal titolo “Un Giorno”, danzando in un’atmosfera magica ripercorrendo i sogni, le esperienze e gli incontri di Farfallaria, la coraggiosa farfalla che li ha accompagnati quest’anno in un percorso pieno di sorprese, di meraviglie e di emozioni.

La danza, definita il linguaggio del corpo, è stata concepita come un processo collettivo e di pari opportunità, che si sviluppa nel tempo e nello spazio, aiutando a danzare chiunque abbia voglia di farlo, in qualsiasi età e condizione.

Ultimo appuntamento la mostra che è frutto del lavoro artistico dei bambini dei plessi interessati e che resterà aperta fino al 7 Giugno per permettere alle scuole di essere visitata , previo appuntamento da concordare con la docente Costantini Anna Rita.

Nel breve incontro con genitori e bambini Francesca Pisatri ha rimarcato come “la bellezza di questo progetto è che è verticale, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, e pone le basi per una vera integrazione tra i bambini”.

Lo spettacolo all’Auditorium è stato un momento di grande emozione per bambini e spettatori, una “lezione diversa” in un luogo affascinante che li ha coinvolti emotivamente, condividendo un’esperienza meravigliosa. Ha poi aggiunto come la danza educativa, la danza di comunità “è un diritto di tutti indipendentemente dalla nostra età, dalla nostra regione, dal nostro livello culturale, dalle nostre abilità fisiche e psichiche, la danza è un diritto di ciascuno” .

Ha poi rivolto un sentito ringraziamento tutte le assistenti e le cooperative che operano all’interno della scuola, così come tutte le docenti di tutti i plessi coinvolte per poi lanciare il video con le immagini sia dello spettacolo che di tutto il percorso didattico laboratoriale fatto durante l’anno. Tutto il testo nel video è narrato da una voce fuori campo, oltre ad essere tradotto da una interprete LIS. Nella Mostra è esposto in C.A.A. (Comunicazione Aumentativa Alternativa ).
Le riprese ed Il video sono state realizzate da Primopiano Studio di Simone Passeri.

A chiusura dell’evento l’intervento di Eliana Di Donna-Psicologa e Docente che ha portato i saluti della Dirigente Scolastica Maria Giuffrè, impossibilitata a partecipare, a cui ha espresso il ringraziamento per accettare con entusiasmo e disponibilità i progetti proposto, in modo particolare quello dell’inclusione, sottolineando come iniziare sin da piccoli su comportamenti inclusivi rende tutto più facile. Un ringraziamento particolare ha rivolto alle famiglie per la loro vicinanza e sensibilità, soprattutto quelle famiglie con bambini che vivono qualche difficoltà in più.

Ha quindi concluso dicendo: «Qualsiasi passo è stato mosso su questo palco, qualsiasi momento che è stato trascorso insieme è un risultato ed un obiettivo insperato. Un grazie a tutti i bambini che come al solito ci insegnano che le differenze le facciamo soltanto noi».