Colleferro. Nei giardini “Placido Rizzotto”, presentato il libro di Annalisa Corrado dal titolo “Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thumberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Nei giardini di Colleferro dedicati a Placido Rizzotto, sindacalista e politico rapito ed ucciso da “Cosa nostra” nel 1948, divenuti ormai il salotto “en plein air” di incontri culturali, lo scorso Venerdì 18 Giugno, è stato presentato il libro di Annalisa Corrado dal titolo “Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thumberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente”, ed. People.

L’incontro, finalmente in presenza, pur nel rispetto delle norme anti-covid, è stato organizzato da Anpi-La staffetta Partigiana con la collaborazione della Libreria C&C Catena, patrocinato dall’Amministrazione Comunale e chiude “La primavera delle antifasciste”.

Estate a Teatro

Erano presenti con l’autrice, Amalia Perfetti-Presidente Anpi-La Staffetta Partigiana di Colleferro che ha introdotto e moderato gli interventi, Marina Pierlorenzi-Vice Presidente Anpi Roma ed il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Vice Sindaco ed Ass. all’Ambiente Giulio Calamita, i Consiglieri comunali Luigi Moratti e Simone Compalati.

Ad introdurre e moderare gli interventi Amalia Perfetti che ha sottolineato come il libro ben si integra con la storia della comunità di Colleferro che, dopo anni di degrado ambientale, ha intrapreso un percorso di rinascita e di lotta a tutela e difesa del territorio.

Annalisa Corrado, ingegnera meccanica, come orgogliosamente tiene a sottolineare, è esperta di rinnovabili e da sempre protagonista di battaglie ambientali, è responsabile di progetti innovativi per la società AzzeroCO” e portavoce di GreenHeroes, associazione che premia persone ed imprese scelte dal “Kyoto Club” come “campioni italiani” dell’economia circolare.

Questo libro è uscito nelle librerie a Maggio 2020 e quindi in pieno lockdown, ed ha, come ha evidenziato l’autrice, un titolo volutamente provocatorio, rivolto ad una società dove le donne pur tentando di prendere la parola, vengono troppo spesso ignorate e a cui è negato il giusto spazio e considerazione. Oggi è più che mai indispensabile comprendere che «uomini e donne devono essere complici” nella sfida per il futuro del pianeta». La Diversità e le differenti prospettive di idee ed opinioni sono una ricchezza da non disperdere, occorre fare squadra, coinvolgere, spiegare perché quella per la salvezza del Pianeta è una sfida che ognuno di noi deve provare a vincere. E’ poi entrata nel vivo della tematica del suo libro dedicato a donne forti che riescono ad andare avanti, nonostante le difficoltà, con determinazione dando nuova linfa al movimento ecologista ed alimentando la necessità che è nella mani di ciascuno la “responsabilità di riprendere le redini del mondo, “prima del diluvio”.

Nella stesura del suo libro prima difficoltà è stata decidere il criterio di scelta tra le tante donne che a latitudini e longitudini diverse del mondo si sono battute e si battono per una giustizia ambientale, sociale e climatica. Non volendo dare vita ad un freddo elenco enciclopedico, l’autrice ha deciso di farsi guidare dall’ispirazione, scegliendo le donne che l’hanno maggiormente colpita, sia come persona che come attivista. La scelta si è ristretta a cinque fantastiche figure femminili: la biologa Rachel Carson, che con il suo libro “Primavera silenziosa” dimostrò scientificamente il pericolo che rappresentava il Ddt, usato in maniera massiva in agricoltura, decretandone all’abbandono e sensibilizzando la popolazione sull’uso indiscriminato di pesticidi chimici e sull’utilizzo irresponsabile delle risorse naturali a disposizione.
Wangari Maathai, prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la Pace per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace.
Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata democratica ormai nota con le tre iniziali e Greta Thunberg, l’ambientalista svedese che, con la sua iniziale solitaria protesta, ha dato vita ad un movimento internazionale. Entrambe hanno il merito di aver posto il tema del cambiamento climatico e di che cosa fare per combatterlo al centro di una discussione che tocca ogni angolo del pianeta convinte che “La speranza è contagiosa”.
Infine Jane Fonda che con i suoi 81 ogni venerdì a Washington ha dimostrato, e si è fatta arrestare, in difesa della lotta ai cambiamenti climatici, dimostrando che non è mai troppo tardi per lottare per una giusta causa.

Un libro dunque tutto da leggere, dedicato a quanti sono consapevoli che la situazione non è più rimandabile e dobbiamo lottare per un pianeta più giusto ed ecosolidale.

Ha fatto poi seguito l’intervento di Marina Pierlorenzi che ha sottolineato il valore dell’iniziativa “La primavera delle antifasciste”, una serie di incontri a cura del Coordinamento Donne Anpi Provinciale Roma, che dall’8 Marzo ha visto coinvolte tantissime sezioni del territorio nei mesi primaverili per parlare di donne, madri costituenti, partigiane, resistenti. che hanno scritto la storia del nostro Paese, e lottato per la libertà di tutte e tutti.

Entusiasmante l’intervento di Rebecca Silvagni, dello Scaffale ambientalista, giovanissima ma con tanteesperienze al suo attivo, che su Colleferro e sulla lotta al degrado ambientale si è occupata nella sua Tesi di Laurea. Ha inoltre ricordato il grande lavoro fatte dalle “sferruzzatrici seriali”, ancelle tutelari del Presidio anti-inceneritori, attivato dal Movimento Rifiutiamoli.
Con il loro lavoro a ferri e uncinetto hanno abbellito gli alberi della città e realizzato i bellissimi striscioni formati da pezze cucite su tela e lettere di lana, che hanno accompagnato, e continuano ad accompagnare tutte le uscite e manifestazioni del movimento.

L’intervento conclusivo è stato quello del Sindaco Pierluigi Sanna che ha ripercorso la storia della città, dalla sua nascita come polo industriale, inizialmente sviluppatasi intorno allo stabilimento Bpd, destinato alla produzione di polvere da sparo ed esplosivi, poi riconvertitosi in industria chimica che tanti danni ha prodotto nel territorio ed infine la discarica e gli inceneritori, tanto da aggiudicarsi l’appellativo di città della “monnezza”.
Oggi Colleferro, grazie ad un’Amministrazione vigile ed attenta, e ad una cittadinanza sempre più consapevole della necessità di porre rimedio ai danni inflitti all’ambiente, ha saputo intraprendere un percorso che pone in essere tutta una serie organica e coordinata di provvedimenti tesi a sostenere gli interventi sul territorio e gli investimenti di carattere energetico per rilanciare il lavoro e la difesa dell’ambiente e può guardare con fiducia al futuro.
Dopo essere stata nominata, nel 2018, Città della Cultura della Regione Lazio, nel 2022 sarà Città dello Spazio, e quindi sede della più importante industria aerospaziale italiana, Avio. Qui nasce infatti il lanciatore Vega, ed il propellente che spinge lanciatori nello Spazio.
Per dodici mesi Colleferro sarà culla di attività per far conoscere la cultura scientifica e tecnologica del settore aerospaziale e avrà bisogno della collaborazione di cittadini, studenti, ricercatori per il pieno successo dell’iniziativa.
A conclusione dell’incontro numerosi interventi da parte del numeroso pubblico presente, a testimonianza di quanto l’argomento trattato abbia suscitato profondo interesse.

 

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