Colleferro. Molto riuscita la I Edizione del Premio “Arte Tecnica e Artigianato Contemporaneo” per la promozione e la valorizzazione dell’Arte Contemporanea

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Quello appena trascorso è stato un fine settimana all’insegna dell’arte a Colleferro, con la I Edizione del Premio “Arte Tecnica e Artigianato Contemporaneo” finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea.

Il tema suggerito dal bando è stato il Bauhaus, la scuola di Architettura e Belle Arti impostata sui metodi e i processi dell’artigianato, fondata nel 1919 da Walter Gropius, che quest’anno festeggia i cento anni dalla sua apertura a Weimar.
Nonostante l’Istituto abbia avuto vita breve e travagliata, la sua avventura si è infatti chiusa nel 1933 a Berlino, i frutti dei suoi insegnamenti costituiscono ancora oggi le basi dell’architettura e del design; gli oggetti e le opere realizzate dai grandi maestri che ne hanno fatto parte, vengono da noi ancora apprezzati come estremamente attuali. Il Bauhaus seppe fondere arte, artigianato e tecnologia, con una visione globale di coinvolgimento di tutte le manifestazioni espressive fino al teatro, alla danza e all’arte culinaria.

L’evento è stato organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia (P.P.C.), con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Colleferro e si è tenuto dal 25 al 27 Ottobre nell’Edificio Direzionale Bpd.
È una sede davvero prestigiosa, edificata tra il 1935 ed il 1938 su progetto dell’arch. Riccardo Morandi, caratterizzata da vetrate a tutta altezza ed una stupenda scala monumentale, edificio da molti anni chiuso al pubblico e riaperto proprio in occasione della manifestazione.

Lo staff organizzativo era composto dall’Arch. Stefania Pierucci (Delegato zona 6 Oar)-Coordinatore scientifico, dal critico e curatore Arte Contemporanea Gianluca Marziani, dagli arch. Roberto Colaiori, Roberto Felici, Emilio Di Re, Alberto Greti, Elena Musco e Francesco Silvestri, con la collaborazione di Emanuela Bianchi e Carla De Felice.

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L’evento ha inteso promuovere una riflessione sul rapporto tra arte ed architettura, discipline che si integrano perfettamente soprattutto nel recupero di aree urbane marginali che attendono una riconfigurazione figurativa e funzionale.

Una quarantina gli artisti, noti o con percorsi artistici ancora non consolidati, che hanno esposto i loro lavori nelle cinque sale del Palazzo, suddivisi in nove sezioni quali Pittura, Scultura, Installazione, Arte fotografica, Performance, Grafica Digitale, Arte urbana, Design ed Architettura.

Erano presenti all’inaugurazione il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, l’assessore Umberto Zeppa, il segretario dell’Ordine degli Architetti PP di Roma Alessandro Panci, il giornalista Gianluca Marziani, critico d’arte e curatore, il docente di Composizione Architettonica e Urbana nella Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” Renato Partenope, ed ancora professionisti, artisti ed un pubblico davvero numeroso che ha riempito la sala conferenze.

L’Arch. Stefania Pierucci, dopo aver invitato il pubblico ad utilizzare il fischietto dato in omaggio all’ingresso, così da inaugurare in modo quanto mai originale la mostra, ha espresso la sua piena soddisfazione per la calorosa accoglienza riservata all’evento che ha voluto soprattutto coinvolgere e sollecitare culturalmente la città rivolgendosi agli addetti ai lavori, ai cittadini ed al mondo culturale, rimarcando come “tutte le forme di arte migliorano la nostra vita rendendoci ottimisti, meno soli ed in ultima analisi regalandoci felicità ed intelligenza”.

Hanno quindi preso la parola nell’ordine Alessandro Panci; il sindaco Pierluigi Sanna (in video qui sotto), che ha rimarcato l’importanza artistica e culturale dell’evento per la città; il curatore Gianluca Marziani, che ha espresso soddisfazione sia per il numero degli artisti che hanno partecipato, che per la qualità delle opere in esposizione.
Il Prof. Renato Partenope ha poi presentato un’interessante relazione dal titolo “Bauhaus e le nuove avanguardie” per inquadrare il contesto storico del movimento che ha donato pari dignità ad artigianato e produzione industriale.

 

Nell’ambito della manifestazione, nel pomeriggio di Sabato 26, si è tenuto, presso il mercato coperto, una originale gara di “Design food” con la realizzazione di torte dolci e salate con i colori, le forme e le geometrie del Bauhaus: vincitrice Marina Ricci, menzione per Lucia De Luca.

In serata, sempre al mercato coperto, il Prof. Marcello Teodonio e l’attore Maurizio Mosetti hanno dato vita ad uno spettacolo dal titolo “Leggere il Bauhaus”, un mix tra la storia del movimento artistico e la lettura di pagine della produzione letteraria del tempo, da Bertolt Brecht – con la poesia “La leggenda del soldato morto” ed un brano tratto da “L’opera da tre soldi” – ad Erich Maria Remarque – con un brano tratto da “Niente di nuovo sul fronte occidentale”-, da Alfred Döblin – con brani tratti da “Berlin Alexanderplatz” – a Karl Valentin – con Lettera d’amore, Il pompiere trombettiere e L’acquario, tratti dal libro Tingel Tangel -.

Nella giornata conclusiva di Domenica 27 un flusso ininterrotto di visitatori ha animato le sale ammirando le opere in esposizione e dialogando con tutti gli artisti presenti, fino alla cerimonia di proclamazione dell’opera vincitrice della 1^ Edizione del Premio “Arte Tecnica e Artigianato Contemporaneo” assegnata a “Taglio rosa” di Mario Ricci, menzione speciale per l’opera “Bauhaus_bassa_” di Fernando Moretti.

«Un successo davvero straordinario – ha affermato il curatore nel suo intervento conclusivo nel ringraziare tutti gli artisti partecipanti – che ha avuto il vero obiettivo di costruire insieme un evento importante in una città generosa ed ha regalato, nel rapporto tra artista e pubblico, una bella esperienza».

Non resta che darci appuntamento alla prossima edizione!

 

LA PREMIAZIONE

 

 

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