Colleferro. Molto partecipata la processione per la traslazione della statuetta di Santa Barbara, Patrona della città, dal Tempietto alla Chiesa Madre
COLLEFERRO – Come annunciato, nel pomeriggio di Sabato 29 Novembre, si è ripetuta la tradizionale traslazione della statuetta di Santa Barbara dal Tempietto del “Villaggio Vecchio” fino al battesimale all’interno della Chiesa Madre di Santa a Barbara.
Alla processione – che di fatto apre i festeggiamenti in onore della Santa Patrona – hanno partecipato la Consigliera Manuela Chioccia di Città Metropolitana di Roma Capitale, i Sindaci o loro rappresentanti di numerosi Comuni limitrofi, il Presidente del Consiglio comunale di Colleferro Emanuele Girolami, gli assessori e numerosi consiglieri del Comune di Colleferro nonché rappresentanti delle Forze dell’Ordine locali cin in testa, ovviamente, i Vigili del Fuoco, dei quali Santa Barbara è la Patrona.
La processione, accompagnata dalla Banda Filarmonica Città di Colleferro, è partita dal Tempietto, situato nello storico quartiere dedicato a Santa Barbara, da dove la piccola statua della Santa è stata portata a spalla dai Vigili del Fuoco del locale Distaccamento attraversando le vie cittadine, con una doverosa sosta in Piazza Aldo Moro, sotto l’Ospedale “L.P. Delfino”, per poi continuare fino all’ingresso in Piazza Italia.
Qui è partito uno stupendo spettacolo piromusicale allestito da Piroland 90 – Fireworks & Special Effects, che ha illuminato il cielo a tempo di musica.
È stato prezioso il lavoro della Polizia Locale – assistita anche da i volontari delle associazioni d’Arma – che ha opportunamente gestito il traffico cittadino per consentire il regolare svolgimento del corteo.
È stata poi la volta della SS. Messa, al termine della quale è intervenuto il Sindaco Pierluigi Sanna.
«Questa per noi è un’occasione molto importante – ha esordito Sanna – quella che apre i festeggiamenti in onore della Santa Patrona.
Lasciatemi ringraziare i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e in particolare i Vigili del Fuoco, dal momento che Santa Barbara è anche la loro protettrice e proprio per questo sono loro a portare a spalla la statua della Santa dal Tempietto fino qui in chiesa….
Per quanto riguarda la celebrazione dei 90 anni, che sono tanti, non è questo il momento di fare discorsi, li faremo il 4 nella giornata dei festeggiamenti.
Però, voglio sottolineare che nell’anno, appunto, del novantesimo, non si possa omaggiare Santa Barbara nel modo più importante possibile. Certo, quando si farà il centenario, sarà ancora più importante. Ma già per noi, i novant’anni sono importanti.
Per me si tratta dell’undicesima Santa Barbara da Sindaco e della quindicesima di Municipio… “Tempus fugit” come dicevano gli antichi.
Se ci avessero visto i nostri padri, coloro i quali nel ’35 iniziarono, pietra su pietra, a costruire questa città, anzi se ci potessero vedere, certamente si meraviglierebbero di quanta strada hanno percorso le colleferrine e i colleferrini, lavorando sodo facendo il percorso insieme, hanno, diciamo, scelto nuovamente di migliorarsi, di provvedere anche nelle difficoltà, nel dolore…. L’orologio che segna le otto meno cinque… Sulla grande pala del Mazzacurati sopra l’altare. Segna l’ora dello scoppio. Sembra così lontano, per quanto, come sapete, un altro morto sul lavoro l’abbiamo avuto anche quest’anno.
Non passa, diciamo, molto tempo che anche in altre parti d’Italia, non solo da noi, qualcuno muoia per il lavoro.
[…]
Ora però, diamo inizio ai festeggiamenti, certo, ricordando che il passato è importante e che comunque dal passato noi siamo.
Fa piacere ai ragazzi dell’azione cattolica, abbiano scelto, appunto, quest’immagine, il tema dello spazio, per discutere con loro avvenire, delle cose nuove che. Occorre, ritornare un po’ dal passato, ma c’è, un lavoro nuovo, ma, cose nuove. Occorrerà parlare non solo di questo nostro territorio, ma. Ovunque nel mondo.
Ma ai ragazzi va anche il mio ringraziamento per quanto stanno facendo, insieme a Don Ettore, e ad altri nella preparazione del Presepe Vivente nei Rifugi.
Facciamo questi festeggiamenti affinché sentano – come non li hanno sentiti le generazioni precedenti – questa festa patronale, questa occasione, come propria e la trasmettano. Magari con, diciamo, con più, loro ricopriranno ruoli di vario tipo nella società senza differenziazioni.
A loro facciamo spazio. Così, come in una staffetta, facciamo spazio a tutti quanti, perché lasciamo qualcosa di positivo […].
Buona Santa Patrona a tutti».
Appuntamento dunque al 4 Dicembre per i festeggiamenti veri e propri, che si svolgeranno secondo il programma evidenziato nella locandina di seguito.


























































































