17 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Minacce di morte e violenze psicologiche nei confronti della vicina di casa. 40enne del luogo denunciato dai Carabinieri

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COLLEFERRO — La continua e costante attenzione dei Carabinieri sui fenomeni di violenza nei confronti di fasce deboli ed in particolare di donne ed anziani, trova quotidiano riscontro nelle attività di prevenzione e repressione, quali denunce e conseguenti richieste di misure.

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In tale contesto, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, i militari della Stazione Carabinieri di Colleferro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emesso dal Gip di Velletri su richiesta della locale Procura, nei riguardi di un 40enne del luogo, gravemente indiziato di atti persecutori.

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Il provvedimento scaturisce a seguito delle continue vessazioni commesse dal vicino di casa della vittima, sul pianerottolo dell’abitazione, nel momento in cui la donna rincasava nella propria abitazione talvolta in compagnia delle proprie figlie.
Le indagini approfondite condotte dai Carabinieri colleferrini hanno consentito tempestivamente alla Autorità Giudiziaria veliterna di emettere la misura nei confronti dell’uomo.

La donna ha raccontato ai militari di essere stanca delle continue vessazioni e violenze psicologiche commesse dall’indagato, senza alcun motivo apparente, che con il passare del tempo sono aumentate e le hanno ingenerato un grave e perdurante stato di ansia e paura.

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L’ultimo episodio si è verificato il 20 Dicembre scorso, in cui la vittima, sul pianerottolo dell’abitazione, ha incrociato l’uomo che oltre a vessarla le ha rivolto reiterate minacce di morte.

A quel punto, la donna ha richiesto al 112 l’intervento dei Carabinieri che hanno raccolto la denuncia, escusso i testimoni e, di concerto con l’Autorità Giudiziaria hanno fatto scattare nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, rispettando una distanza di almeno 500 mt, oltre al divieto di comunicazione attraverso qualsiasi mezzo con la stessa, cosa che ha consentito di porre fine alle continue vessazioni e violenze psicologiche.

Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare anche il complice.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.