17 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Carpineto Romano. Vessazioni, umiliazioni ed aggressioni fisiche in presenza dei figli. Denunciato dai Carabinieri per maltrattamenti e disposto il divieto di avvicinamento

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CARPINETO ROMANO — I militari della Stazione Carabinieri di Carpineto Romano hanno dato esecuzione ad una ordinanza che dispone la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ad una distanza non inferiore a 500 mt, emessa dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un uomo, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

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Il primo episodio risale ai primi giorni di dicembre, a seguito di una telefonata anonima giunta al 112 durante la quale un soggetto riferiva all’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Colleferro di episodi di violenza domestica commessi dall’uomo a danno della coniuge.

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Le indagini effettuate con discrezione dai Carabinieri, mediante consultazione dei servizi sociali, hanno permesso di acquisire gli elementi necessari per l’attivazione del cosiddetto Codice Rosso e di consentire alla donna, di trovare il coraggio di denunciare tutti gli episodi di violenza subiti nell’ambiente domestico da diversi mesi.

In particolare, si tratta di continue vessazioni ed umiliazioni, alla presenza dei figli, talvolta sfociati in aggressioni fisiche mai denunciate e refertate per il timore di non suscitare l’ira del marito.

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Considerata la gravità e la concordanza degli elementi di prova raccolti dai Carabinieri nel corso delle indagini, è scattato nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa, rispettando la distanza di 500 metri, oltre al divieto di comunicazione attraverso qualsiasi mezzo con la vittima.

Anche in questo caso si è avuta la conferma della fondamentale importanza della denuncia da parte delle vittime che subiscono tali reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.

Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare anche il complice.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.