Colleferro. L’Italcementi sbuffa, viene “scoperta” e si giustifica: «Solo 50 Kg di calcare macinato. Normale operazione di manutenzione»… Senza parole…

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COLLEFERRO (RM) – Il 25 Luglio scorso, come i nostri lettori ricorderanno, in Località IVKm a Colleferro, presso la Simmel Difesa si è avuta un’esplosione (qui l’articolo •>).
Fortunatamente l’episodio non ha avuto conseguenze, dal momento che nessun operaio è rimasto ferito, e la stessa azienda ha confermato pubblicamente, di lì a poco, i dettagli dell’evento (qui l’articolo •>).

Altra cosa, altro atteggiamento, altra situazione quella che si è verificata nel pomeriggio di quello stesso giorno (25 Luglio) all’Italcementi di Colleferro.

 

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Intorno alle ore 16 una nube di polvere di colore grigio-giallastro è “sbuffata” fuori dalla torre più alta del cementificio.
Qualcuno ha avuto la prontezza di registrare un video dell’evento (qui sopra) e di diffonderlo su facebook.
Dopo due giorni di diffusa preoccupazione presso l’opinione pubblica, e forse anche dietro sollecitazione, solo ieri (27 Luglio) è arrivata la nota dell’Italcementi (qui di seguito):

«Una normale operazione di manutenzione, senza nessun rischio per le persone e per l’ambiente. L’evento ripreso nel video è stato generato dalla pulitura di una parte interna dell’impianto, che si effettua attraverso lo spruzzamento di acqua ad alta pressione. In tale operazione, l’acqua ha rimosso un intasamento costituito perlopiù da calcare naturale macinato, parzialmente cotto (di qui il colore giallastro), che è stato “vaporizzato” dal getto d’acqua.
La nuvola ripresa nel video era quindi sostanzialmente costituita da calcare macinato (non più di 50 kg). Il tutto è ricaduto all’interno dell’impianto. Si è comunque trattato di un evento che non ha presentato rischi né tantomeno danni a persone o cose. Il calcare naturale è la principale materia prima del ciclo del cemento».

Se da un lato possiamo accogliere quel riferimento “senza nessun rischio per le persone” come una precisazione ovvia – essendosi trattato di un intervento deciso e preordinato -, non ci sentiamo di poter accettare la seconda parte: “senza nessun rischio… per l’ambiente”.

Proprio no!
Passi per l’incendio del 5 Luglio al trasformatore secondario gestito dall’Enel, anche perché si è trattato di un evento fortuito, come per la Simmel…
Ma che venga considerato di “routine” ed unilateralmente “senza impatto per l’ambiente” un intervento del genere… beh… non siamo per nulla d’accordo.
Abbiamo la netta sensazione che si tratti delle stesse sbuffate notturne delle quali andiamo riferendo da anni, tra l’inerzia di chi dovrebbe controllare e di amministrazioni passate “sorde” all’argomento.

Del resto siamo qui a trattare questo argomento solo perché qualcuno ha filmato l’evento, e non perché – magari trattandosi di operazioni straordinarie – l’Italcementi abbia preventivamente annunciato e comunicato a chi di dovere il tipo di intervento che intendeva attuare…
Se non sono polveri sottili quelle… ci chiediamo quali siano…

Certo, ma se poi il giorno dopo accade che il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna decida di emettere un’ordinanza (la 117 – che vieta il transito sul territorio comunale di Colleferro degli autocarri con peso complessivo superiore ai 35 q.li •>) perché altrimenti superiamo i giorni consentiti di sforamento dei limiti delle PM10, allora tutto prende un altra piega…

Certo non sarà stata quella sbuffata del 25 Luglio a far aumentare le polveri sottili, e probabilmente nemmeno quella di 4 giorni prima (21 Luglio, ore 22: 30 circa – vedi foto qui sotto), della quale nessuno ha fatto menzione, né l’azienda si è preoccupata di scusarsi al riguardo… Semplicemente perché non si aveva notizia del fatti che qualcuno avesse potuto documentarla?…

Certo, ma se l’Italcementi si giustifica (e dietro sollecitazione) solo quando “viene scoperta”, cosa accade tutte le altre volte?
Volendo possiamo noi suggerire all’azienda una serie di possibili scuse da tirar fuori all’occorrenza: da un’«improvvisa» interruzione dell’energia elettrica (21 Luglio?), ad una “normale operazione di pulizia” (25 Luglio!).

Certo non vogliamo prestare il fianco alle strumentalizzazioni dei delegati sindacali di Lazio Ambiente (dai quali peraltro sembra essersi defilata la Cisl •> ) che continuano a “battibeccare” con il Sindaco di Colleferro, forse perché ancora “risentiti” dei commenti sui dati relativi ai debiti dei Comuni… Ma probabilmente uno studio approfondito delle reali cause dei superamenti di PM10 sarebbe il caso di farlo…
Magari con sistemi di rilevazione affidabili, oggettivi, ed opportunamente collocati…
I cui risultati vengano letti da esperti obiettivi, precisi e… scevri da condizionamenti…

Sì perché se d’inverno la colpa delle polveri sottili è delle caldaie da riscaldamento e delle auto.
E d’estate la colpa e dello scarico dei camion…

Iniziamo davvero a convincerci che le sbuffate dell’Italcementi altro non siano che profumatissime e salutari iniezioni di deodorante nell’aria malsana che respiriamo… Senza parole…

Giulio Iannone

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